Il Basso Lazio …………..é “provincia di Casale”!

L’OMERTA’ E L’INDIFFERENZA  DELLA GENTE,I PEGGIORI NEMICI NELL’AZIONE DI CONTRASTO ALLE MAFIE.

IL BASSO LAZIO   E’  PARTE DELLA………..
“PROVINCIA DI CASALE “

E’ un errore imperdonabile il pensare che tutto il peso della lotta alle mafie debba essere accollato sulle sole spalle della magistratura e delle forze dell’ordine,gridò Paolo Borsellino  durante un’assemblea di studenti del nord Italia poco prima di essere ammazzato.

Un grido accorato,il suo,che mirava a coinvolgere  almeno la parte più viva,acculturata,informata  e pensosa del bene comune del Paese nell’azione di contrasto al mostro che lo sta divorando.

L’altra sera,ritornando da Sperlonga,nel sud della provincia di Latina,dopo un convegno che ha visto la partecipazione di  un grande  numero di persone provenienti non solo dai centri vicini ma addirittura da altre regioni come la Campania,l’Abruzzo,il Molise e la Calabria,commentavamo,amareggiati,con un amico di Gaeta,l’assenza più totale di persone di quest’ultima città.

Eppure Gaeta dista da Sperlonga appena 7-8 chilometri e rappresenta il centro di grandi affari della camorra che vi ha investito fior di milioni in vari settori economici.

C’é da considerare ,inoltre, che proprio a Gaeta,stando alle rivelazioni di alcuni giornali  e personaggi importanti,si sarebbero svolti incontri e trattative fra esponenti della camorra e dello Stato che riguardano  la vita e l’avvenire  dell’intero territorio del Basso Lazio.

Vita ed avvenire che hanno rappresentato  il cuore del problema trattato nel Convegno con la partecipazione del fior fiore dei magistrati impegnati sul versante della lotta alle mafie.

In un cinema affollato,ha commentato l’amico di Gaeta con il quale parlavamo dell’ andamento del Convegno,ho contato un solo mio concittadino,uno solo.

Con me ,siamo stati in due,egli ha aggiunto con una punta di amarezza.

Quando un popolo non sente l’esigenza di partecipare ad un incontro importante,con persone importanti,nel quale si discute degli interessi propri e dell’avvenire dei propri figli,non ha davanti a sè che la morte civile,economica,culturale  e politica.

Quella morte  che la mafia vuole per rafforzare  il suo predominio sul Basso Lazio.

Aveva ragione Carmine Schiavone nel dire che il Basso Lazio ed il sud pontino sono “provincia di Casale”,di Casal di Principe cioè!

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