Iinterrogazione on.Scaprolicchio sulle presenze mafiose sul territorio del Comune di Minturno

ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA – ROMA
ALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA – ROMA
ALLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA – ROMA
E p. c.
AL MINISTRO DEGLI INTERNI – ROMA
ON. SILVIO SCAPROLICCHIO – ROMA
PROCURA DELLA REPUBBLICA – LATINA

On. Giuseppe Forgione
Pres. Comm. Parl. Antimafia
Roma

On. Luisa Laurelli
Pres. Comm. Sicurezza Regione Lazio
Roma

OGGETTO: interrogazione on. Scaprolicchio sulle presenze mafiose sul territorio del Comune di Minturno e nel sud pontino

L’interrogazione presentata dall’On. Silvio Scrapolicchio relativamente alla presenza sul territorio del Comune di Minturno e, più in generale, su quello del sud della provincia di Latina (e del Cassinate), di soggetti ed attività che fanno capo alla criminalità organizzata, ha sollevato un vespaio di polemiche ad opera di taluni esponenti politici ed istituzionali locali che hanno duramente contestato le affermazioni del parlamentare romano.

Questa Associazione ha ritenuto di intervenire con un documento ufficiale, pubblicato su un organo di stampa, per esprimere, al contrario, sentimenti di apprezzamento per l’intervento dell’On. Scrapolicchio, il quale, pur con qualche lieve imprecisione, ha ben illustrato la situazione esistente su quel territorio.

Ci sono state e ci sono indagini in corso, sul cui esito non è consentito a chicchessia di esprimere giudizi prima della loro conclusione. Appare, pertanto, quanto meno azzardato sostenere che… tutto è… a posto.

E, questa, una tesi che la scrivente Associazione non ritiene affatto di far propria.

Chi, al contrario, ha assunto una posizione lodevole, perché obiettiva, è stato il consigliere comunale di opposizione Maurizio Colacicco, il quale, con una dichiarazione ad un quotidiano, ha detto, fra l’altro, che:

“Compete alle forze dell’ordine ed agli organi della giustizia inquirente fare la più ampia luce sulle lunghe zone d’ombra che si sono addensate sul tessuto produttivo della nostra terra, con la presenza di affiliati alle famiglie della camorra campana. Voglio esprimere il mio pensiero sulle continue violazioni di legge che sono state commesse soprattutto nel campo degli appalti pubblici che si sono tenuti nel nostro Comune nel corso degli ultimi dieci anni. Questi appalti che hanno visto sempre come corollario finale la perizia di varianti, facendone lievitare ed ingrossare la spesa non sono stati esperiti in maniera trasparente e cristallina. Il mio riferimento è al parcheggio multipiano e all’ampliamento del cimitero comunale. Un’altra miriade di appalti per decine di miliardi di vecchie lire hanno visto sempre la partecipazione di solite imprese e l’aggiudicazione in capo a tutte queste, secondo un principio di rotazione sospetta. E’ in questo campo che va ricercata la verità, perché attraverso essa si dissolvono le nebbie che si sono addensate nella casa comunale.. Così come non posso non ricordare le facili residenze sospette date a cittadini provenienti dalla provincia di Caserta, alle continue trattative private e subappalti tutti affidati contro legge. Queste parole non vanno interpretate, ha concluso il consigliere Maurizio Colacicco, come appartenenti ad un linguaggio giustizialista, ma vanno nella direzione di far affiorare il principio di legalità, che, a mio avviso, è stato molto spesso calpestato nei procedimenti amministrativi”

Sono dichiarazioni, queste del consigliere comunale Colacicco, che evidenziano, se supportate da riscontri obiettivi, una situazione inquietante.

Questa Associazione ha in passato richiamato l’attenzione della Procura della Repubblica di Latina sulla necessità di un’unificazione di tutte le indagini relative al territorio di Minturno, , come di altri comuni, nelle mani di un solo sostituto, evitando di continuare ad affidarle a vari magistrati. Ciò, in quanto uno “spezzettamento “dell’azione investigativa non consentirà mai la formazione di un giudizio unitario sull’intera situazione. Solo “ unificando” le indagini nelle mani di un solo magistrato, ci si potrà accorgere del fatto che i lavori vengono fatti tutti dalle solite poche ditte, che i fornitori di materiali edili sono sempre gli stessi, che i progettisti sono sempre gli stessi, che le ditte provengono dal casertano e così via. Ma non è finita.

Alla luce dei fatti verificatisi su quel territorio, di quelli già emersi o che emergeranno a seguito di indagini ancora in itinere, degli elementi forniti sia dall’On. Scaprolicchio che dal consigliere Maurizio Colacicco, si rende sempre più necessaria ed urgente una rivisitazione rigorosa e complessiva della situazione esistente a Minturno e nell’intero sud pontino, disponendo, soprattutto, una verifica profonda sulla… ” formazione e la provenienza”dei capitali investiti e che continuano ad essere investiti giorno dopo giorno. Indagini patrimoniali, indagini patrimoniali ed, ancora, indagini patrimoniali, insomma..!!!’ su questo versante che va individuata e contrastata la criminalità organizzata.

IL SEGRETARIO REGIONALE
Dr. Elvio Di Cesare

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