Ignazio Cutrò lasciato esposto di notte alle possibili ritorsioni di Cosa Nostra. Un nostro appello al Capo dello Stato Napolitano ed al Ministro dell’Interno Maroni

IGNAZIO CUTRO’ SUPERSCORTATO DI GIORNO, LASCIATO SOLO DI NOTTE, ESPOSTO ALLE
RITORSIONI DI COSA NOSTRA. CAPITA ANCHE QUESTO IN SICILIA E IN ITALIA! (come anche nel caso di Sonia Alfano, insultata pesantemente in questi giorni)
UN NOSTRO APPELLO AL CAPO DELLO STATO NAPOLITANO ED AL MINISTRO DELL’INTERNO
MARONI

Superscortato di giorno, lasciato solo ed esposto alla vendetta della mafia
di notte.
E’ quanto capita al nostro amico Ignazio Cutrò, l’imprenditore di Bivona, in
provincia di Agrigento, che dopo le indagini partite dalle sue denuncie
contro ignoti, sono stati arrestati dei mafiosi che gli hanno bruciato
l’azienda.
E’ così che lo Stato protegge coloro che hanno il coraggio di non piegarsi
alle violenze della mafia?
Questi comportamenti francamente sconcertano perché non trovano alcuna
giustificazione e costringono a porsi interrogativi inquietanti.
Proprio in questi giorni si dovrà celebrare il processo a carico dei mafiosi
che sono state arrestati a seguito delle denuncie contro ignoti di Ignazio
Cutrò. E lo Stato che fa? Lo fa proteggere dai carabinieri in tutti gli
spostamenti suoi e dei suoi familiari durante tutto il giorno, lasciandolo
solo, però, durante tutta la notte, nella quale gli è stata assegnata una
sorta di “vigilanza dolce” con il passaggio di una gazzella sotto casa una
sola volta.
Ore ed ore lasciato in balia di “cosa nostra”.
Ci rivolgiamo direttamente al Capo dello Stato Napolitano ed al Ministro
Maroni perché intervengano personalmente per evitare che l’elenco delle
vittime della mafia si allunghi ancor di più.

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