IDV. Mentre le mafie si radicano sempre più, la Regione Lazio taglia i fondi per la lotta alla criminalità organizzata

Una clamorosa operazione della Direzione investigativa antimafia di Napoli ha portato al sequestro di beni nel basso Lazio per cento milioni di euro. Interessati al provvedimento esponenti del clan camorristico dei Casalesi. Le città laziali  interessate sono Castrocielo, Cassino, Aquino, Frosinone, Formia, Gaeta, Roma. Per dare un’idea della portata dell’operazione, possiamo dire che fino ad oggi nel Lazio erano stati confiscati 482 beni immobili, di cui 105 aziende, per un valore stimato che si attesta attorno ai 100 milioni di euro. Un’operazione che toglie ogni dubbio sull’esistenza del fenomeno e apre uno squarcio su tutte le minimizzazioni con le quali i vertici di Regione e Comune di Roma hanno fino ad oggi liquidato la questione.

Ora è chiaro che le infiltrazioni mafiose nella nostra regione sono un fenomeno drammaticamente consistente e per contrastarle occorre un’inversione di tendenza.

Nel Lazio, secondo la Dia, operano 61 cosche che la rendono la seconda regione per ecomafie e per i reati d’usura, e la quarta per reati di estorsione.

Ciò nonostante, nell’ultimo bilancio regionale il capitolo dedicato agli oneri connessi al riutilizzo sociale dei beni confiscati è stato dimezzato. In pratica questo vuol dire che i beni immobili che potrebbero essere affidati alle associazioni che ne farebbero un utilizzo sociale, non possono essere ristrutturati e quindi assegnati. Si apre così la strada della vendita all’asta, magari dopo un periodo di tempo che provocherà il deprezzamento degli stessi. E ad acquistare non potrebbero che essere i soggetti che possiedono maggiore liquidità, cioè le organizzazioni criminali stesse.

La storia recente insegna che le organizzazioni malavitose si colpiscono dove sono più sensibili, ovvero attraverso beni e ricchezze: non permetteremo che questo schema di lotta alla mafia venga smantellato nel silenzio assoluto.

Vincenzo Maruccio

(Tratto da www.italiadeivalori.it)

Archivi