Idioti o collusi? Decidete voi.

“Chi dice che la mafia non esiste o è un imbecille o è un colluso”.
Sono le parole contenute in un post che leggevamo poc’anzi.
Parole condivisibili, ma che -diciamolo con franchezza- dovrebbero subito apparire superflue se ci trovassimo a vivere in una società “normale”, di persone, cioè, capaci di vedere ed ascoltare la realtà nella quale vivono.
Il problema sta proprio nel processo di mafiosizzazione del Paese.
E’ proprio il popolo italiano ad essere mafioso in larga parte, un popolo che trovi sempre schierato dall’… “altra parte”.
Quando vota e si tratta di scegliere chi deve governare, quando scendi in piazza a gridare la tua rabbia contro le mafie, quando devi DENUNCIARE un fatto o soggetto di mafia.
“Chi te lo fa fare”, “Ho famiglia”, ti senti rispondere sempre.
Un popolo che in larga parte ha perso perfino la capacità di indignarsi, che accetta ormai tutto, fatta eccezione di una minoranza le cui file, però, si vanno sempre facendo più esigue.
Una minoranza, per lo più di giovani, capace di combattere, di reagire, ma che spesso si lascia manipolare.
Pigliamo l’esempio della lotta alle mafie.
Sono anni che ci stiamo sgolando nel gridare che per rendere efficace la lotta alle mafie non basta ricordare Falcone e Borsellino ed ignorare che abbiamo il mafioso, oggi, dentro casa, che ci sta svaligiando l’abitazione.
Non basta gridare “Viva Falcone e Borsellino”, quando nel Parlamento, talvolta al governo, nella Pubblica Amministrazione, nel Comune, in qualche caserma o addirittura in qualche tribunale, abbiamo il mafioso o l’amico del mafioso.
BISOGNA ALZARE IL LIVELLO DELL’IMPEGNO PASSANDO DALLA FASE DELLA MEMORIA E DELLE COMMEMORAZIONI, SENZ’ALTRO UTILI MA ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI, A QUELLA DELLA DENUNCIA, DENUNCIA, DENUNCIA, NOMI E COGNOMI, E DELLA PROPOSTA.
COME FACCIAMO NOI DELLA CAPONNETTO.
MA CHI TI SENTE???!!!
Qualche idiota ci risponde:
“Spetta alle forze dell’ordine ed alla magistratura fare la lotta ai mafiosi”.
Noi vogliamo chiamarlo idiota.
Voi?

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