I vertici del Csm in visita al Tribunale: di Latina:«Criminalità organizzata in provincia». SENZA PAROLE.IN UNA PROVINCIA ASSEDIATA DALLE MAFIE E DAL MALAFFARE. SCANDALOSO  !!!!!

Il caffè, n. 435 dall’1 al 7 febbraio 2018

«Criminalità organizzata in provincia»

I vertici del Csm in visita al Tribunale: pericoloso traffico di stupefacenti che investe nelle attività economiche mimetizzandosi

di Clemente Pistilli

La situazione in cui versa il sistema giustizia in Italia difficile e a Latina è sempre più quasi impossibile. A specificarlo, negli ultimi due giorni, sono stati prima il presidente della Corte d’Appello di Roma, Luciano Panzani, in occasione dell’inaugurazione anno giudiziario, e poi il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.

MEGLIO IL SETTORE CIVILE, MALE LA SEZIONE LAVORO

Guardando soltanto alle statistiche, nell’ultimo anno, a sorpresa, a Latina è migliora la situazione generale nel settore civile, con le pendenze ridotte a 33.428 rispetto alle 34.324 dell’anno precedente. In aumento, però, come prevedibile visto lo stato in cui si trova la sezione lavoro, le pendenze in materia appunto di lavoro e previdenza (+5%), in controtendenza rispetto agli altri uffici giudiziari del distretto. Nel penale invece le pendenze nell’ufficio gip/gup sono diminuite a 18.181 e i procedimento definiti (8.430) sono maggiori di quelli iscritti (7.757). Quando si passa però alla fase del processo il quadro cambia. Al dibattimento le pendenze sono aumentate e hanno toccato quota 11.896, i procedimenti definiti sono stati 2.882 e quelli iscritti 3.044.

TANTO LAVORO E MEZZI INSUFFICIENTI

Bisogna ricordare i tanti Tribunali del Lazio, a cominciare da Latina, ma non soltanto Latina – ha dichiarato il presidente Panzani nella sua relazione – dove la giustizia penale cerca di dare risposta alla progressiva avanzata della criminalità organizzata che dalla Campania è salita attraverso l’Agro Pontino ed il litorale laziale, sino a toccare Ostia e Guidonia. Velletri, Tivoli, Civitavecchia, Cassino sono tribunali che hanno carichi di lavoro impressionanti e che svolgono un lavoro enorme con mezzi insufficienti”.

SITUAZIONE DIFFICILE PER IL TIPO DI REATI CONTESTATI

Entrando nello specifico dell’ufficio giudiziario pontino, il magistrato ha poi specificato che “il settore penale del Tribunale è in grave sofferenza, risultando la sezione penale composta, oltre che dal Presidente, da 8 giudici – un posto è attualmente vacante – a fronte di sopravvenienze annuali e pendenze particolarmente significative”. Ancora: “Situazione sicuramente difficile, tenuto anche conto della qualità dei procedimenti penali, alcuni dei quali aventi ad oggetto reati in materia di criminalità organizzata”.

PREOCCUPAZIONE PER LATINA

A fargli eco è stato quindi il vice presidente Legnini, al termine delle audizioni della VI commissione del Csm che si sono svolte a Latina: “Esprimiamo preoccupazione per la presenza diffusa della criminalità organizzata sul territorio provinciale. Una presenza che va consolidandosi e che si rende più pericolosa per il traffico di sostanze stupefacenti e perché investe nelle attività economiche, mimetizzandosi come fa anche in altri territori. La situazione è però fronteggiata da magistratura e forze dell’ordine, con indagini importanti che si sono concluse e altre in corso. Altro elemento di preoccupazione – ha quindi evidenziato – è riferito al settore civile del tribunale e in particolare alla sezione lavoro, dove c’è un solo giudice su cinque previsti”. “L’obiettivo che il Tribunale dovrà porsi – ha aggiunto – è quello di abbattere gli arretrati. Certamente esistono difficoltà dovute alla grave scopertura di organico che supera il 20% dell’organico di diritto. Se i posti pubblicati non dovessero esser coperti si chiederà di qualificare quella di Latina come sede disagiata”.

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