I TANTI MISTERI ITALIANI:IL “CASO PANARO” IN CALABRIA.

I TANTI MISTERI ITALIANI

IL “CASO PANARO” IN CALABRIA.

IL SOLITO ZIG ZAG FRA NDRANGHETA,MASSONERIA E SERVIZI DEVIATI E LE ANALOGIE CON L’ALTRO “CASO DON BOSCHIN “A BORGO MONTELLO DI LATINA.

MA QUANDO RIUSCIREMO IN ITALIA A LIBERARCI DALLA RAGNATELA DI INTRECCI PERVERSI ?

Ore 19.30 o giù di la’ e,di ritorno,stanco,da un viaggio per motivi personali,mi raggiunge una telefonata:

” Sono Paolo Panaro da Paola in Calabria.

Associazione Caponnetto ?”.

Sì.

“Vi voglio raccontare la storia di mio padre ucciso oltre 30 anni fa e della quale,ad esclusione di Avvenire ed Antimafia Duemila,nessuno vuole parlare.”

Un lungo racconto che,benché abituato a sentirne di cotte e di crude,mi ha fatto raggelare,facendomi,peraltro ritornare ai tempi in cui tantissimi anni fa collaboravo con Don Giovanni Lerose alla redazione della pagina diocesana di Latina dell’Avvenire.

L’Avvenire,il giornale della CEI,insieme all’Humana Civitas,che mi hanno regalato tante emozioni risvegliando la mia fede un pò assopita dalle lunghissime battaglie sindacali e politiche che hanno caratterizzato gran parte della mia vita.

Ricordi di anni felici e di impegni fecondi in un mondo,quello spirituale e culturale,del tutto diverso ed affatto tragico come l’attuale.

E Paolo mi racconta la storia del papà Pompeo,consigliere,assessore e vice sindaco di Paola in provincia di Catanzaro.

Una storia agghiacciante di un uomo del quale perfino le ossa ritrovate dopo tanti anni si vogliono far passare per quelle di una mucca.

Una storia che si vuole fare dimenticare e della quale c’é un rifiuto netto a parlarne.

Me l’ha raccontata in parte il figlio Paolo il quale mi ha mandato questo link di Antimafia Duemila oltre all’articolo di Pino Ciociola di Avvenire che troverete già pubblicati sulle pagine FB dell’Associazione Caponnetto.

http://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/229-ndrangheta/76522-omicidio-panaro-il-figlio-paolo-la-ndrangheta-e-stata-il-braccio-armato-di-altri.html

“Datemi una mano a farla conoscere.Lo debbo ad un padre affettuoso e perbene”.

Un groppo alla gola.

Si’,Paolo,salutami Ciociola dell’Avvenire.

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