I sindacati finalmente si sono accorti in provincia di Latina dell’esistenza del fenomeno mafioso. Ma CISL ed UIL continuano a tacere

FINALMENTE! IL SINDACATO SI E’ ACCORTO CHE IN PROVINCIA DI LATINA LE MAFIE CONTROLLANO ORMAI TUTTO O QUASI IL SETTORE DELL’EDILIZIA (MA ORMAI I BUOI SONO SCAPPATI DALLE STALLE)

Gerarchie ecclesiastiche, partiti politici, sindacati: tutti finora zitti.

Dobbiamo, per onestà intellettuale, assolvere la CGIL che, in verità, ha assunto parecchie volte una posizione netta contro l’invasione delle mafie in provincia di Latina. Ma dobbiamo dire, con altrettanta franchezza, che tale posizione si è limitata alla denuncia del fenomeno senza spingersi ad individuarne le cause, come la disattenzione della Procura della Repubblica e l’inerzia quasi totale della Guardia di Finanza.

Da parte della CISL e della UIL, poi, un silenzio tombale. Sempre. Il fenomeno mafioso non esiste per questi due sindacati.

Eppure, dovunque ci giriamo, troviamo imprese edili di Casal di Principe, San Cipriano di Aversa, Casapesenna ecc. , alcune delle quali in odor di mafia e che lavorano, peraltro, in nero, in regime di subappalti.

Possibile che non si siano accorti che le imprese locali sono state quasi tutte espulse dal mercato, con tutte le conseguenze immaginabili ed inimmaginabili sul piano occupazionale???

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