I Senatori Pepe e Molinari al Ministro dell’Interno: é stata opportuna la nomina come Commissario Prefettizio al Comune di Arzano di uno che é nato in un paese confinante??????????

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03952

Atto n. 4-03952

Pubblicato il 13 maggio 2015, nella seduta n. 448

PEPE , MOLINARI – Al Ministro dell’interno. –

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il prefetto Umberto Cimmino è stato nominato commissario prefettizio del Comune di Arzano (Napoli), recentemente sciolto a seguito della relazione resa dal presidente della commissione di Accesso, vice prefetto Antonio Contarino;

è di pubblico dominio che il prefetto Cimmino è nato e risiede a Grumo Nevano, comune confinante con Arzano;

il prefetto Cimmino ha peraltro governato nel passato il comune di Marcianise, dove, dopo aver assegnato a Fulvio Tartaglione l’incarico di dirigente all’Urbanistica e ad Angelo Piccolo quello di dirigente ai Lavori pubblici, predispose nel 2013 una delibera per l’assegnazione di ben 14 posizioni organizzative, con notevole costo per il comune;

l’ingegnere Tartaglione venne poco dopo indagato dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, a causa della sua presunta contiguità con l’imprenditore Angelo Grillo, in relazione ai rapporti tra la famiglia Grillo e soggetti appartenenti e comunque contigui al clan camorristico Belforte di Marcianise;

d’altronde Angelo Piccolo risultò indagato in seguito a presunti illeciti su condoni edilizi;

considerato, inoltre che:

in relazione ad una serie di ordini di abbattimento edilizio emanati dall’ex dirigente Piccolo, il prefetto Cimmino si avvalse dell’ausilio dell’avvocato napoletano Giuliano Agliata;

i 9 incarichi affidatigli per difendere il comune di Marcianise nelle cause dinanzi al TAR per i ricorsi presentati da privati cittadini (per un totale di 34.940,94 euro) hanno tutti avuto esito negativo;

negli ultimi 6 anni circa, da quando fu nominato legale di fiducia dello stesso ente dall’allora commissario prefettizio Umberto Cimmino, risulta, da notizie di stampa, che l’avvocato Agliata avrebbe percepito dal solo Comune di Marcianise ben più di un milione di euro,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga che la nomina in questione sia opportuna.

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