I Procuratori di Tivoli partecipano alle sedute della Commissione Sicurezza della Regione Lazio; quewlli di Latina no

Lazio: Abusivismo edilizio, Regione attenziona area di Tivoli

Roma, 26 feb. – (Area Informazione Consiglio Regionale del Lazio) – “Il territorio di competenza della Procura di Tivoli è gestito in modo criminale per quanto riguarda l’abusivismo edilizio”. Con questa frase ha esordito il sostituto procuratore Luca Ramacci davanti alle commissioni Sicurezza, Urbanistica, Lavori pubblici e quella di indagine sugli infortuni nei luoghi di lavoro del Consiglio regionale del Lazio, riunite oggi in audizione congiunta sotto la presidenza di Luisa Laurelli (Pd), Giovanni Carapella (Pd) e Fabio Armeni (FI-Pdl). Si tratta di 75 comuni della zona nord-est della provincia di Roma. Il fenomeno dell’abusivismo – secondo il magistrato della procura diretta da Luigi De Ficchy – è quantitativamente simile al resto d’Italia. “La particolarità sta nell’assoluta indifferenza delle amministrazioni comunali, tranne un paio di eccezioni”.

“Nessuno denuncia, tranne in alcuni casi la stampa” – ha affermato Ramacci. Ciò accade in una situazione di rarefazione degli organici dell’ufficio giudiziario e delle forze dell’ordine che De Ficchy ha ampiamente illustrato nell’incontro. “E’ evidente che lo scarso numero degli addetti ai servizi di polizia giudiziaria – ha affermato il procuratore capo di Tivoli – ha ripercussioni negative sulle attività di controllo del territorio, prevenzione dei reati e quantità e qualità dell’attività svolta su delega della Procura”. De Ficchy ha inquadrato tutto ciò in un panorama in cui spiccano tre emergenze: radicamenti delle mafie, crescita con appoggi transnazionali della ormai decennale presenza della criminalità rumena e possibili infiltrazioni legate all’attività del Centro Agroalimentare di Roma.

Luisa Laurelli, presidente della commissione Sicurezza, ha annunciato, a conclusione dell’audizione, una serie di iniziative da attuare assieme ai presidenti delle altre tre commissioni della Pisana. “Invieremo una nota congiunta ai ministri dell’Interno e della Giustizia per ribadire l’urgenza di adeguare l’organico della Procura di Tivoli e delle forze dell’ordine. Inoltre informerò i consiglieri regionali e gli assessori interessati dei contenuti di questa audizione”. Raccolta anche la sollecitazione alla Regione, da parte del sostituto Ramacci, a costituirsi parte civile nei processi per abusivismo. Luisa Laurelli ha fatto propria la proposta del presidente della commissione Lavori Pubblici Carapella di introdurre una norma che preveda controlli sul ciclo dei materiali edilizi e su un intervento della commissione per l’emersione del lavoro nero nel circondario di Tivoli.

L’assessore all’Urbanistica Esterino Montino ha ricordato che sono stati impegnati in bilancio un milione e 500 mila euro per appaltare a due ditte le demolizioni in caso di inadempienza dei Comuni. Ha annunciato, inoltre, che lo studio cartografico e il monitoraggio in tempo reale del territorio, per ora previsto per la zona del Circeo, potrà essere indirizzato successivamente anche sull’area di competenza della Procura di Tivoli. Montino ha offerto collaborazione all’ufficio giudiziario. Carapella ha invocato l’attivazione dell’osservatorio regionale sull’abusivismo edilizio. Il consigliere Enrico Fontana (Sinistra) ha auspicato la sottoscrizione di un protocollo che permetta alla Regione di conoscere gravi inadempienze per le quali attivare i commissari ad acta previsti dalla recente legge contro gli abusi. Anna Pizzo (Sinistra) ha invocato la costituzione di una task force contro la crisi economica, Annamaria Massimi (Pd) ha sollecitato interventi interistituzionali.

Erano presenti i consiglieri Mario Perilli (Pd), Bruno Prestagiovanni (An-Pdl), Fabio Desideri (Fcp) e Giovanni Colagrossi (IdV), nonché Edoardo Levantini per l’Osservatorio tecnico-scientifico sulla sicurezza.

(tratto da Yahoo! Notizie)

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