I problemi immani che un’associazione antimafia che voglia essere considerata seria deve affrontare:altro che la regolarità o meno delle carte di un comune!!!!!!!!!!

E’ stata  disegnata qualche anno fa una nuova geografia giudiziaria che ha ha smembrato la provincia di Latina mantenendo la parte nord ed anche il centro sotto la giurisdizione della Procura di Latina  e quella sud ,da Itri,Gaeta,fino a Castelforte-San Cosma sotto quella di Cassino.La superficialità,il pressapochismo,l’ignoranza stessa della geografia hanno creato delle situazioni assurde,per non dire ridicole.Sperlonga,ad esempio,che ricade nell’estremo sud e che confina con Itri continua a stare sotto la  giurisdizione della Procura  di Latina,mentre itri,al suo confine, é passata sotto quella di Cassino. Un bailamme indescrivibile.
Il Questore ed i comandanti provinciali delle altre forze dell’ordine,i quali hanno gerarchicamente la competenza su tutta la provincia,da Aprilia-Cisterna ai confini con  Roma fino a Castelforte.San Cosma ai confini con la Campania,dal punto di vista della loro attività giudiziaria  debbono interfacciarsi con due Procure,quella di Latina per il nord e quella di Cassino per il sud.
Procure,peraltro,che non hanno la competenza per trattare la materia di cui al 416 bis e che limitano la loro attività ai reati di natura ordinaria e non a quelli di natura associativa mafiosa.
Ma questo é un problema che dovremo affrontare a parte  e che noi riteniamo di poter risolvere in parte con le coodeleghe previste dall’ex art.51 comma 3 bis del CPP. Dovremo,però,tener conto,per farlo,del livello di cultura e di preparazione  nella materia di reati mafiosi dei singoli Procuratori ordinari.Altro problema.Ma ne parleremo.
Vediamo,invece,come sono organizzati i  singoli corpi di polizia,specialmente  quelli allocati nel sud della provincia che gerarchicamente debbono rispondere ai Comandi provinciali di Latina –  e questo é l’aspetto che li unifica-,mentre dal punto di vista giudiziario debbono in parte rispondere alla Procura di Latina –il caso dei Carabinieri di Sperlonga- ed in altra parte,da Itri in giù a quella di Cassino.
Cominciamo dalla Guardia di Finanza,che é stata la più previdente ed é quella meglio attrezzata,perché tutto il sud ,da Fondi fino ai confini  con la Campania,vede i suoi comandi concentrati sotto il Gruppo di Formia e non ci sono,pertanto,problemi.,anche se la Compagnia di Fondi dipende dal Gruppo di Formia che é  nel distretto giudiziario di Cassino mentre Fondi é in quello di Latina.
Problemi che invece si presentano  soprattutto con la Polizia di Stato.
Prendiamo il  caso  eclatante  del Commissariato di Formia il quale ha competenza fino a Sperlonga ,la quale  dal punto di vista giudiziario é sotto la giurisdizione della Procura di Latina mentre Formia é sotto quella della Procura di Cassino.Un Commissariato  che,sempre dal punto di vista giudiziario,dipende per una parte del suo territorio dalla Procura di Latina e per un’altra parte da quella di Cassino.
Quando noi diciamo che bisogna creare delle strutture concentrate  ed in grado di rispondere alle esigenze di una geografia giudiziaria frammentata e sconnessa!!!!!!!
Questi sono i problemi,insieme a quelli di un coordinamento che eviti sovrapposizioni,duploni,triploni nell’azione ed inutili sprechi di risorse,che un’associazione seria e non di quattro straccivendoli,deve affrontare e tentare di risolvere.
Se non li risolviamo noi,con proposte e  richieste appropriate,chi altro può risolverli? I Prefetti che per lo più sono soliti  evitare grane ed a mantenere lo statu quo nella prospettiva di stare i loro due-tre anni  in un posto per poi andare via con una promozione in tasca????
E se non abbiamo strutture ben definite ed attrezzate come si può presumere di fare la lotta alle mafie ???????
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