I nuovi Procuratori Capo della Repubblica a Latina e Frosinone. Un nostro appello accorato al CSM

DUE NUOVI PROCURATORI CAPO DELLA REPUBBLICA A LATINA E FROSINONE. UNA NOSTRA RACCOMANDAZIONE AL CSM: MANDI MAGISTRATI COMPETENTI IN MATERIA DI ANTIMAFIA!!!

Una raccomandazione, anzi una preghiera, al CSM:

scelga per Latina e Frosinone magistrati che abbiano competenza ed esperienza in materia di contrasto alle mafie.

Noi non siamo contro la Magistratura e contro le forze dell’ordine, come fanno Berlusconi ed amici.

Anzi, tutto il contrario.

E magistrati e forze dell’ordine lo sanno bene, perché noi non siamo dei parolai.

Vogliamo aiutarli.

Avvertiamo il dovere di aiutarli.

Ma essi si debbono mettere nelle condizioni di essere aiutati, perché quando leggiamo –a proposito della Procura di Latina, ad esempio – quello che hanno scritto i magistrati della DDA di Roma Diana De Martino e Francesco Curcio (“Nella stragrande maggioranza dei casi si è proceduto, da parte dell’autorità giudiziaria di questo Distretto, rubricando la massa dei fatti di oggetto d’indagine -in realtà di stampo mafioso- in fatti di criminalità comune”), beh, ci cadono le braccia.

Ed è proprio così, perché se si fosse operato con maggiori attenzione ed accuratezza, i livelli di penetrazione mafiosa e di corruzione nella politica e nelle istituzioni nel Basso Lazio non sarebbero arrivati al punto in cui sono arrivati.

Questo, sul piano della prevenzione e della repressione.

Ma c’è anche un livello culturale, pedagogico che non va trascurato.

Se fossero arrivati segnali forti e se talvolta non si fosse detto che… ”tutto è sotto controllo “… quando, al contrario, la situazione stava diventando drammatica ed irreversibile, la gente si sarebbe svegliata ed avrebbe acquistato consapevolezza e coscienza della gravità del fenomeno mafioso sul proprio territorio.

A tutto vantaggio della Giustizia, con la G maiuscola.

Questo è tanto.

Oggi, purtroppo, con i mafiosi dentro casa, nei comuni, nelle Amministrazioni pubbliche, nelle professioni, nei partiti, nell’economia, dappertutto, arranchiamo, mietendo insuccessi dopo insuccessi se non nelle piccole cose, nelle piccole operazioni, nel singolo arresto, nella singola confisca di un bene.

Trascurando che le mafie non sono più quelle di prima, che si riesce ad acchiappare solo l’ala militare delle mafie, ma mai quella dei “ colletti bianchi”, quella economica e finanziaria, quella politica ed istituzionale.

Ed è questa la vera mafia, intrecciata spesso con la massoneria, con la P2 e con il Potere.

Ed allora non prendiamoci in giro.

Si continua ad andare in giro prendendo in giro la gente nel parlare di “ legalità” ed altre amenità del genere, quando la patria brucia e la mafia si è appropriata del cuore del sistema.

Si sta disarmando la magistratura e le forze dell’ordine e la gente continua a dormire, ad assistere indifferente, a non sostenerle.

Chiacchiere e sole chiacchiere, non raccontando mai la verità che metta ognuno di noi di fronte alla propria coscienza ed alla propria intelligenza.

Se non altro, per non farci sputare in faccia da figli e nipoti!!!

Se non cambieremo le cose, finiremo per diventare un Paese criminale, come nei Balcani.

Ecco perché ora il CSM non può permettersi di sbagliare nella nomina dei nuovi Procuratori Capo a Latina ed anche a Frosinone.

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