I narcos internazionali compravano i revolver al mercato clandestino di Napoli

I narcos internazionali compravano i revolver al mercato clandestino di Napoli

Di Alessandro Caracciolo -15 Febbraio 2021

I narcos internazionali compravano i revolver al mercato clandestino di Napoli. Stanotte nella provincia di Foggia e in Lombardia, la Polizia di Stato eseguiva una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone. Disposte per 14 indagati la detenzione carceraria e per una quella domiciliare. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, di detenzione ai fini della cessione di sostanza stupefacente. Inoltre di illecita detenzione di armi da fuoco.

L’OPERAZIONE DEL 2019 

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo di Bari, costituisce un filone investigativo originato dal procedimento madre, denominato “Ultimo Avamposto”. Il 20 aprile 2019, la Squadra Mobile di Foggia ed il Servizio Centrale Operativo eseguirono una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 soggetti che avevano costituito una vera e propria joint venture dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Era composta da pregiudicati foggiani, viestani e manfredoniani, che riforniva di cocaina un vasto mercato esteso dal Gargano sino al pescarese.

LE RETE DEI NARCOS

Già nella precedente l’inchiesta emerse la figura di un cittadino marocchino, regolarmente soggiornante in Italia e dimorante in provincia di Foggia. Insieme a due soggetti cerignolani, era impegnato a fornire, all’ingrosso, sostanza stupefacente a gruppi criminali del territorio manfredoniano che a loro volta la spacciavano al minuto. Dall’approfondimento di tali rapporti si è andata disvelando una vera e propria rete criminale con ramificazioni non solo nella provincia di Foggia, ma anche nella città di Milano, nel napoletano ed all’estero, in particolare in Marocco e Spagna.

LA NUOVA TRATTA DELLA DROGA DAL MAROCCO ALL’ITALIA IN MANO AI NARCOS

Da quanto accertato, infatti, il cittadino marocchino ordinava grossi quantitativi di hashish direttamente in Marocco La droga veniva dapprima trasportata in Spagna, per poi giungere a Milano. Stoccata nel capoluogo meneghino da altro membro dell’associazione, anch’esso di nazionalità marocchina e regolarmente soggiornante in Italia.

Documentati nel corso dell’indagine i viaggi che alcuni membri dell’associazione effettuavano a Milano per testare la sostanza stupefacente importata illegalmente dall’estero. Una volta che il carico di droga risultava di gradimento, veniva spedito in provincia di Foggia dove la sostanza stupefacente veniva rivenduta, in consistenti quantitativi, ad esponenti criminali che poi provvedevano a rifornire, al minuto, le varie piazze di spaccio.

TRAFFICO DI DROGA INTERNAZIONALE

L’Autorità Giudiziaria procedente ha ritenuto di riconoscere in capo all’associazione dei narcos il traffico di sostanze stupefacenti anche la circostanza aggravante della transnazionalità che punisce più gravemente le condotte criminali che si realizzano in più di uno Stato.

L’indagine ha portato a registrare cessioni per un totale di circa 640 chilogrammi di sostanza stupefacente di tipo hashish del valore di circa 4 milioni di euro. Proprio a carico del cittadino marocchino dimorante nel foggiano, vero e proprio promotore dell’organizzazione dei narcos. Eseguito un sequestro di 105 chilogrammi di hashish con contestuale arresto in flagranza di reato. Nel corso dell’attività sequestrati anche 1,7 chilogrammi di marijuana.

I NARCOS COMPRAVANO LE ARMI AL MERCATO DI NAPOLI

L’attività di indagine accertava anche una trattativa per l’acquisto, sul mercato clandestino napoletano, di due revolver. Il personale della Squadra Mobile di Foggia riuscì ad intercettare i venditori prima che potessero effettuare la consegna. Nell’occasione, infatti, vennero arrestati due coniugi napoletani, trovati in possesso delle armi. Le stavano trasportando a bordo di un’autovettura nella quale viaggiavano insieme ai propri tre figli, all’epoca tutti minorenni.

All’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Foggia e coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno partecipato 200 poliziotti appartenenti alle Squadre Mobili di Milano, Como e Monza Brianza, al Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, al IX Reparto Volo di Bari, nonché le unità cinofile della Questura di Bari.

È stato disposto il carcere per:

  • HADDOUCH Hicham,  nato in Marocco il 08/10/1976, già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Foggia;
  • CORCELLI Angelo Raffaele, nato a Foggia il 28/02/1947;
  • RUSSO Francesco nato a Cerignola il 17.09.1975, già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Foggia;
  • CLEMENTE Michele nato a Cerignola il 29/07/1991;
  • SCALERA Ottavio, nato a Cerignola (FG) il 25/08/1990;
  • CARDINALE Andrea nato a Foggia il 25/06/1994;
  • CARDINALE Giuseppe nato a Foggia il 03/08/1964;
  • PISERCHIA Alessandro nato a Foggia il 05/07/1961;
  • PISERCHIA Michele nato a Foggia il 12/04/1984;
  • GAUDIANO Romeo nato a Foggia il 21/02/1973;
  • BENTIVOGLIO Luigi, nato a Lucera (FG) il 04/12/1985;

 

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per Alessandro Balti, nato a Foggia nel 1988.

fonte:https://internapoli.it/narcos-foggia-napoli-revolver-napoli-mercato/

 

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