I mali della Campania. Venite ad aiutarci a combatterli!

AVANTI A VELE SPIEGATE!!!
Con tante cautele che ci impone la delicatezza dei casi e con tutte le riserve dovute al nostro essere garantisti fino al giorno in cui si chiuderanno le indagini e verranno emesse le eventuali sentenze definitive, purttutavia non possiamo chiudere gli occhi e far finta di niente di fronte ad alcuni fatti seri che si sono verificati in Campania nelle ultime settimane:
1) l’irruzione della Guardia di Finanza nell’abitazione e negli uffici di un GIP di Napoli;
2) l’azione iniziata nei confronti di un componente della Procura di Torre Annunziata;
3) l’elezione di due persone indagate nella Commissione della Regione Campana che si occupa di lotta alla camorra.
Le prime due azioni sono state promosse dalla Procura della Repubblica di Roma la quale è deputata a vigilare sulla correttezza degli atti che compie la Magistratura campana.
Lo ripetiamo: non intendiamo assolutamente esprimere giudizi che potrebbero, domani, rivelarsi errati ed aspettiamo che gli organi inquirenti facciano chiarezza.
Per il terzo caso, invece, qualche giudizio abbiamo già avuto modo di esprimerlo in ordine all’inopportunità di inserire in un organo così delicate, qual’è appunto la Commissione della Regione che si occupa di lotta alla camorra, due persone indagate.
Anche per queste vale il principio della presunzione di innocenza, ma stiamo parlando semplicemente di inopportunità perché nella vita politica i messaggi che la gente percepisce, specialmente in una regione gravata da un clima di illegalità diffusa, rivestono un’importanza eccezionale.
Un’Associazione antimafia seria e responsabile e che, peraltro, si ispira al nome di un grande magistrato antimafia e che, inoltre, ha, oggi, come Presidente onorario un magistrato altrettanto prestigioso, non può e non deve essere e mostrarsi insensibile a tutto ciò che potrebbe configurarsi come opaco e discutibile.
Noi ci battiamo per la chiarezza e la trasparenza e contro ogni ombra che potrebbe metterle in discussione.
E, al di là dei fatti di cronaca che ci interessano fino ad un certo punto, l’Associazione Caponnetto è impegnata duramente sul piano della lotta alla corruzione e su quello della salvaguardia della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.
Ci sono stati e ci sono troppi comuni, troppe amministrazioni pubbliche, troppe persone in Campania indagati e condannati per fatti di corruzione e di collusione con la camorra.
Troppi comuni ed enti vari sciolti per camorra.
E con soggetti che occupano posti importanti o organismi deputati anche alla tutela delle legalità che sono e vengono colpiti per non aver fatto il proprio dovere, non si va da nessuna parte.
Ecco perché siamo fortemente preoccupati ed abbiamo cominciato a fare, nelle nostre riunioni, una mappatura delle cose che non vanno.
Su questo versante siamo impegnati al massimo, convinti come siamo che, se non prendiamo il toro per le corna, anche noi, come tantissimi altri, ci ridurremo a fare bla bla.
E l’Associazione Caponnetto non può, per il prestigio di cui gode a seguito del tipo di lavoro che ha fatto e fa, ridursi a fare bla bla!!!
Un appello, pertanto, riteniamo di rivolgere a tutte le persone perbene della Campania:
veniteci ad aiutare a scoprire quali sono le situazioni ed i problemi reali che hanno ridotto la regione in uno stato inquietante e ad aiutarci a combattere i mali, quelli veri.
Senza aver paura di nessuno e senza guardare in faccia a chicchessia.
Vi aspettiamo!

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