I maggiori responsabili: i cittadini: “magna e tasi”,”nun sacciu niente”.

domenica 22 gennaio | 03:16

 
  • Mafia, Bindi: ogni cittadino deve sentirsi presidio di legalità

Milano, (askanews) – “Indubbiamente la lotta alla mafia richiede grande specializzazioni e persone che si dedichino come hanno fatto molti in questi anni, facendo anche da pionieri a questa grande battaglia civile, ma occorre anche uscire da alcuni codici, riti, miti ai quali forse ci siamo affidati deresponsabilizzando noi stessi. E’ assolutamente indispensabile che ciasdcun cittadino si senta un presidio di conoscenza e di lotta contro il potere mafioso”. E’ quanto ha dichiarato la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, a margine della presentazione del primo dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata presentato all’Università Statale di Milano.

“Per far questo occorre che ci sia un sistema formativo che ci aiuti a conoscere il fenomeno mafioso come parte della storia del nostro Paese e ad acquisire gli strumenti efficaci per combatterla” ha continuato Bindi, aggiungendo che “in altre parole nessuno di noi ha un supplente, che sia un membro di un’associazione civile antimafia o che sia un magistrato, ciascun cittadino deve sentirsi un presidio di legalità”.

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