I limiti dell’inchiesta su Fondi. La denuncia del consigliere del PD Bruno Fiore

FONDI. BRUNO FIORE DEL PD: ”BEN ALTRI PERSONAGGI E BEN PIU’ CORPOSI ERANO PROBABILMENTE COLORO CHE NE TRAEVANO I “GUADAGNI” CHE ATTRAVERSO CERTE OPERAZIONI RIGUARDANTI GLI APPALTI PUBBLICI SI POSSONO IPOTIZZARE”

… ” Ci appare poco convincente la tesi che a trarre i profitti di queste operazioni fossero solo i Tripodo e i Trani attraverso piccoli appalti nei settori dei servizi di pulizia e delle onoranze funebri.

Ben altri personaggi e ben più corposi erano probabilmente coloro che ne traevano i “guadagni” che attraverso certe operazioni riguardanti gli appalti pubblici si possono ipotizzare”.

Un duro atto di accusa, quello di Bruno Fiore, che sottolinea tutti i limiti di un’inchiesta che, nata male, sta mostrando di lasciare indenne tutto quel probabile mondo di fruitori di quei “”guadagni” che attraverso certe operazioni riguardanti gli appalti pubblici si possono ipotizzare”.

“Attualmente i Tripodo ed i Trani si trovano sotto giudizio nel processo “Damasco 2”, richiusi nelle patrie galere da diversi mesi, mentre i probabili attori principali di tanti dubbi affari si trovano quasi resi automaticamente estranei agli atti processuali”, aggiunge Bruno Fiore.

E’ quanto anche noi sospettiamo, considerato il fatto che non è possibile che tutta la vicenda che ha interessato il Comune di Fondi, con la richiesta di scioglimento dell’Amministrazione fatta dal Prefetto Frattasi e dal Ministro Maroni, possa considerarsi conclusa con un giudizio su “piccoli appalti nei settori dei servizi di pulizie e delle onoranze funebri”, quando resta inesplorato quello, ben più importante, dell’edilizia, dei lavori pubblici e degli investimenti economici.

Bruno Fiore ne ha indicati alcuni, quali quelli che riguardano l’appalto e la realizzazione della nuova casa comunale, il progetto di riqualificazione di Piazza De Gasperi, l’appalto e la realizzazione del Teatro comunale ecc..

“ E’ su queste rivelazioni dell’allora Assessore ai LL. PP. che dovrebbe tornare ad accertare responsabilità ed interessi un’indagine più approfondita. Perché nei lavori di realizzazione della nuova casa comunale ritroviamo la Soc. GIVAL srl “che, in Associazione Temporanea d’Impresa con alcune ditte, -fra le quali una che ha eseguito anche i lavori di abbattimento del complesso dell’Isola dei Ciurli – “ha ottenuto lavori in subappalto per euro 75.000, 00 dalla società consortile “Piazza S. Francesco” a r. l. ”

Ma c’è anche da indagare in tutto il mondo delle costruzioni edilizie per capire le ragioni di tante presenze di ditte casalesi e campane che hanno quasi monopolizzato il settore dell’edilizia.

Tanti interrogativi, insomma, rimasti senza risposta e che bene ha fatto il coraggioso consigliere del PD –che non dimentichiamolo mai, subì durante la campagna elettorale un gravissimo attentato i cui autori e mandanti sono rimasti ignoti –a riproporre.

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: il “caso Fondi” non è affatto concluso.

Anzi, è appena cominciato, perché non è possibile che si debba ritenere chiuso con il volo degli stracci.

La vicenda della “Formia Connection”, con l’archiviazione della parte dell’inchiesta che riguarda i politici, dovrebbe aver aperto gli occhi di tanta gente, quella perbene e che ragiona.

Tutto il “caso Fondi” è ridotto a qualche piccolo appalto nei settori delle pulizie e delle onoranze funebri?

Suvvia, non facciamo ridere!

Quando noi diciamo da anni che la lotta alle mafie, militare, ma, soprattutto, politica ed economica, non può e non deve ridursi a poche, flebili invocazioni del rispetto delle regole, i più fanno finta di non sentire.

Di Bruno Fiore, purtroppo, – che, peraltro, sta pagando prezzi altissimi – ce ne sono pochissimi.

Di parolai ce ne sono tantissimi, ma di operai nella vigna nessuno.

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