I giri di valzer del Sindaco di Gaeta

Associazione Regionale del Lazio per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”
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IL SINDACO DI GAETA ED I SUOI GIRI DI VALZER

Questo Sindaco non finisce di stupirci. Appena un anno fa ha definito la città “lavatrice di denaro sporco della camorra” ed ha invocato l’aiuto di tutti per bloccare l’avanzata del fenomeno di radicamento della criminalità organizzata sul territorio.

Noi ne apprezzammo le posizioni e ci mettemmo subito a disposizione fornendogli dei suggerimenti per la creazione di un argine.

Non ci rispose e, all’improvviso, non volle più parlare del problema…

Francamente non abbiamo mai capito i motivi di tale… metamorfosi.

Oggi, a seguito di alcune nostre denunce relative all’aggravarsi della situazione (non dimentichiamo che alla fase degli investimenti “sospetti “si è passati ora anche a quella del… ”fuoco “, dopo l’incendio di un negozio in via Indipendenza e di due escavatori di una ditta locale nell’area del Consorzio industriale), egli invita alla… cautela, perché, altrimenti,… i turisti disertano il territorio e la città, come, anche, gli imprenditori non investono più i loro capitali.

E perché, appena un anno fa, egli sosteneva che i soldi investiti sul territorio sono di origine “sporca”?

Egli non dice che su un territorio ormai indicato dalla Procura Nazionale Antimafia, dalle Commissioni Parlamentari Antimafia e non solo fra i più infiltrati dalla criminalità organizzata mai e poi mai un imprenditore serio e “ pulito” va ad investire i suoi capitali. Di conseguenza, tutti, o quasi, i capitali che soggetti provenienti da aree geografiche diverse da quella nostra vengono ad investire su questo territorio sono probabilmente di origine “sospetta”. Ecco perché noi da tempo sosteniamo che forze dell’ordine e magistratura, istituzioni in genere e… cittadini onesti DEBBONO alzare il livello di attenzione e di indagine sull’”ORIGINE” dei capitali, non mettendo la testa sotto la sabbia, facendo finta di niente ed accettando quella cultura del “pecunia non olet” che finora ha caratterizzato il comportamento di molti a Gaeta e sull’intero territorio circostante.

Questo vale per il settore delle compravendite immobiliari, delle locazioni estive, delle residenze anagrafiche e quant’altro.

Lo stesso sindaco non dice, inoltre, che i turisti, quelli “buoni”… , non vanno più in una zona “dequalificata” per la presenza, appunto, di camorristi e delinquenti di ogni genere. E di persone incivili!!…

E’ quanto si è verificato da decenni su questo territorio… dopo la “fuga dei romani”… determinata, soprattutto, dall’invasione di questa gente, oltreché dall’assenza di strutture ed iniziative adeguate e qualificanti nei settori ludici, sportivi, culturali, del tempo libero ecc.

Nascondere e non parlare di queste cose significa non far crescere questo territorio; significa non far prendere coscienza ai cittadini della gravità della situazione; significa non metterli in condizione di attivare gli anticorpi per respingere un tentativo massiccio di abbassare il livello di civiltà e della qualità complessiva della vita.

E’ un discorso soprattutto di ordine culturale e politico che il Sindaco di Gaeta -ed i suoi colleghi del sud pontino in particolare -debbono affrontare, se vogliono veramente, almeno, tentare di frenare un processo di vera e propria “meridionalizzazione “del territorio, un processo che sta rischiando di diventare irreversibile.

Se il Sindaco di Gaeta comprenderà ciò, renderà un servigio all’immagine della sua amministrazione, della città e dell’intero sud pontino.


Ass. A. Caponnetto

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