I giovani per Gratteri, manifesto di solidarietà davanti all’aula bunker

I giovani per Gratteri, manifesto di solidarietà davanti all’aula bunker

«Mai più soli i magistrati esposti». Lo striscione del gruppo “Our Voice” dopo la notizia dell’attentato ordito contro il procuratore

Pubblicato il: 09/05/2022 – 21:17

LAMEZIA TERME «Da Falcone a Gratteri, basta tradimenti. Mai più soli i magistrati esposti». Dopo la notizia della volontà da parte delle organizzazioni criminali di attentare alla vita del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, le manifestazioni di solidarietà si stanno diffondendo a macchia d’olio. Questa mattina, davanti all’aula bunker di Lamezia Terme dove si sta celebrando il maxi processo Rinascita Scott, è stato affisso un manifesto da parte di attivisti del movimento internazionale culturale denominato “Our voice”. Il movimento è «composto da giovani di diverse parti del mondo e aperto a tutti coloro che possiedono gli stessi ideali di cui si fa portavoce. Attraverso ogni tipo di mezzo comunicativo, artistico e sociale denunciamo le ingiustizie che attualmente affliggono il mondo (quali mafia, corruzione, spaccio di droghe e armi, inquinamento, povertà, e qualunque tipo di violenza) che come catene invisibili collegate l’una all’altra, fanno capo ad un solo potere criminale», è scritto sul loro sito. Oggi il gruppo ha voluto manifestare vicinanza al magistrato sotto scorta dal 1989. Nuovo piano per un attentato

Diversi mesi fa si è scoperto che le organizzazioni d’oltreoceano avevano ideato un attentato alla vita del procuratore e avrebbero voluto coinvolgere le cosche calabresi le quali alla fine hanno negato il consenso. Sarebbero stati i servizi segreti a intercettare la manovra stragista e a comunicarla agli 007 italiani. Non è un caso che a scoprire il piano si sia arrivati attraverso una triangolazione con l’estero: le famiglie che l’hanno organizzato vedrebbero i propri affari messi in pericolo dalle inchieste della Procura di Catanzaro sulle propaggini ‘ndranghetistiche in Sudamerica e negli Stati Uniti. L’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato al suo ufficio. La catena di comando si è mossa immediatamente: i Servizi hanno informato il ministero dell’Interno e la scorta a Gratteri è stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate. Una di esse è munita di “bomb jammer”, meccanismo che serve per inibire le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Un modo per disturbare l’eventuale attuazione di ordigni. Aumentato anche il dispositivo di sicurezza nei pressi degli uffici di Procura, mentre la Procura di Salerno, competente nelle inchieste che vedono come parte offesa i magistrati del distretto di Catanzaro, ha aperto un fascicolo.

Scorta civica per Gratteri

Per venerdì 13 maggio alle 11 è stata organizzata una manifestazione davanti alla Procura di Catanzaro, in piazza Matteotti. Si intitola “La nostra ribellione, la sua scorta” ed è stata organizzata da Fsp Polizia di Stato, centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, fondazione Antonio Caponnetto, Siulp, Cisl Magna Grecia, Fondazione culturale Paolo di Tarso, movimento civico Noi, Celm. (ale. tru.)

 

fonte:https://www.corrieredellacalabria.it/2022/05/09/i-giovani-per-gratteri-manifesto-di-solidarieta-davanti-allaula-bunker/

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