I Fatti di Roma e la necessità di un immediato cambiamento.

Sui “fatti” di Roma.Una Capitale in preda a violenti,ubriaconi…………

.e mafiosi.Via il Prefetto!
UNA PIETOSA  PANTOMINA CHE CI DA’
APPIENO LA RAFFIGURAZIONE DI UN
PAESE ALLO SBANDO.
IL PREFETTO DI ROMA :” ROMA E’ LA CITTA’
PIU’ SICURA D’ITALIA”;
IL SINDACO DI ROMA ” :  ASSENZA DI
SICUREZZA”.
INTANTO  ROMA VIENE  DEVASTATA DA
MILLE UBRIACONI VENUTI DALL’OLANDA ED
IL MINISTRO DELL’INTERNO ED IL GOVERNO
STANNO A GUARDARE.
UN PAESE ALLA DERIVA GOVERNATO DA
INCAPACI E  DEVASTATO DALLE MAFIE  E
DAI VIOLENTI.

Qualcuno ha scritto: ” se non sono capaci di
preservare la Capitale d’Italia dalle violenze di mille
ubriaconi venuti dall’Olanda,chi é in grado di
difenderci da eventuali attacchi dell’ISIS “?
Una domanda ,questa,che  fa tremare i polsi di noi
cittadini e che dovrebbe indurre il capo del governo a
chiedere  conto a tre persone:
il Ministro degli Interni Alfano,
il responsabile dei Servizi Sottosegretario Minniti,
il Prefetto di Roma.
Già la Capitale é stata violentata e offesa in occasione
di una semplice partita di calcio che ha portato alla

morte di un innocente tifoso napoletano e non é
successo niente.
In altre nazioni la semplice copiatura di una tesi di
laurea  porta alle dimissioni spontanee di un Ministro.
Ma noi  siamo in Italia,il Paese prediletto da
delinquenti  stranieri di ogni natura i quali ci vengono
perché si sentono liberi di potervi operare come pare
ad essi.
Il discorso é politico,ma con ampie ricadute sul piano
sociale,economico e della sicurezza dei cittadini.
Quante volte noi dell’Associazione Caponnetto
abbiamo gridato,sempre inascoltati ovviamente  :
“rimuovete l’attuale Prefetto di Roma” ?
Un Prefetto che definisce la Capitale ……”la citta’ più
sicura d’Italia”,quando,invece,si scopre che essa é
devastata dalle mafie,bande straniere di ubriaconi la
mettono a soqquadro danneggiando irreversibilmente
il nostro secolare patrimonio artistico e manipoli di
scalmanati e di violenti uccidono un tifoso
sportivo,mostra tutta la sua inadeguatezza a gestire la
sicurezza della città più importante del mondo ,una
città  che ,peraltro,é la capitale della Cristianità alla
quale fanno riferimento miliardi di persone di tutti i
continenti.
Non ci sono alibi.
Il Prefetto di Roma va immediatamente rimosso e
sostituito.
Ma non basta perché qua va affrontato e definito  un
altro discorso,quello che riguarda la gestione politica
del Ministero degli Interni.
A noi ,nel nostro ruolo di associazione antimafia,non
interessano gli aspetti politici,ma quelli della
sicurezza e della lotta alla criminalità sì.
Ci interessano e ci investono direttamente.
Noi non siamo uno dei tanti soggetti che pullulano in
questo Paese che si limitano a fare un tipo di
“antimafia” solo parolaia e di facciata.
L’Associazione Caponnetto é ,come é noto,un
soggetto “operativo” che opera sul campo ed il nostro
ruolo ci porta a contatto continuo con la
Magistratura,soprattutto quella inquirente,e con le
forze dell’ordine.
Sappiamo,quindi,per conoscenza diretta,le difficoltà
nelle quali queste si vedono   costrette ad
operare,strette da una parte dalle ristrettezze di risorse
umane ed economiche e dall’altra da una carenza
legislativa veramente inammissibile .
Come si vede,noi non ci arruoliamo in quell’esercito
di disinformati e di irresponsabili che gridano “via il
Questore”.
Conosciamo il Questore D’Angelo e le sue qualità
professionali,oltreché umane.
Come conosciamo le competenze di un Questore.
Le responsabilità qua sono tutte e solamente  politiche
ed il Questore non c’entra per niente.
Questo é il motivo per il quale ribadiamo con forza,
per l’ennesima volta  ed a voce alta la nostra richiesta:
VIA IL PREFETTO !
Quanto ai doveri del Capo del Governo lo invitiamo
ad andare subito  in Parlamento a riferire quello che
intende fare a proposito della gestione in Italia della
sicurezza e della lotta alla criminalità mafiosa,comune
ed anche politica.
E’ inutile che uomini del suo Governo,come il Vice
Ministro dell’Interno Bubbico ,vadano  a Fondi,in
provincia di Latina, in convegni  interni di partito e
senza apertura ad interventi esterni ,a parlare
di………… sviluppo economico e di sicurezza,quando
sanno benissimo che non é possibile alcuno sviluppo
economico in assenza di sicurezza.
E’ ,quello loro, un  solo parlarsi addosso fra quattro
addetti ai lavori che non potranno mai avere il
coraggio di ammettere il loro fallimento.
Una vera pantomina!

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