I fatti di Ponza nei commenti di Telefree e della stampa, mentre i politici tacciano. Uno degli arrestati non è stato anche assessore a Ventotene?

Su Ponza il silenzio colpevole degli «amici» del Pdl
Porzio e colleghi sono già stati scaricati dal clan Fazzone? Ma nel
centrodestra pontino troppi scandali giudiziari.

cusani e porzio
Latina: Mezza giunta decapitata per truffa e associazione a delinquere, un
altro Comune sull’orlo del dissesto finanziario, un altro ancora che solo
due
anni fa ha rischiato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, evitato
grazie
a non si sa bene quale santo in paradiso. E l’elenco potrebbe continuare.
Cosa
accomuna queste realtà?
Il colore politico delle proprie amministrazioni, ovviamente. Sono tutte a
guida centrodestra, quel centrodestra che ha fatto di questa provincia un
vero
e proprio laboratorio politico. Un centrodestra pronto a lanciare la sfida
della propria buona amministrazione a tutto il resto del Lazio.

Un concetto di superiorità ribadito in ogni dove, sempre e comunque. «Noi
siamo più bravi, non abbiamo bisogno delle interferenze romane per prendere
le
decisioni che riguardano il nostro territorio, i nostri cittadini». Frasi e
concetti che più volte abbiamo sentito pronunciare da amministratori e
dirigenti politici targati Pdl. Poi però succede che la magistratura, in uno
di
quei comuni amministrati proprio da una giunta di centrodestra, manda agli
arresti mezza giunta e allora i soloni della buona amministrazione e della
«superiorità politica della destra pontina», perdono incredibilmente l’uso
della parola e la prolissità di uffici stampa a portavoce vari. Silenzio.

Non che qui si pretendano condanne o nuove accuse. La magistratura farà il
proprio lavoro e deciderà se, nella mole di accuse mosse agli amministratori
di
Ponza, ci sono gli estremi per delle condanne. Quel che stupisce è altro. E’
la
completa assenza di solidarietà, di analisi, di approfondimento. Nessuno che
abbia speso una riga a difesa di Pompeo Porzio, ad esempio. A noi risulta
che
il sindaco di Ponza sia uno degli amministratori più vicini al presidente
della
Provincia Armando Cusani ed al coordinatore provinciale del Pdl Claudio
Fazzone. Ecco, i due leader riconosciuti del Pdl cosa pensano di Porzio e
delle
accuse a lui mosse? Sono convinti che l’amministrazione comunale di Ponza
sia
un covo del malaffare? Si sono mai accorti di quel che accadeva? Oppure il
loro
senso della politica vuole che chi finisce in galera è già colpevole e va
abbandonato al proprio destino? La caratura politica si riconosce anche da
queste cose. A voi il giudizio.

[Latina Oggi]

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Trema tutto il sistema, Nessuno del Pdl osa commentare

La magistratura arresta un sindaco e tre assessori e ti aspetteresti una
pioggia di commenti da parte del mondo della politica. Anche come
autodifesa. E
invece niente. Nè il giorno degli arresti, né quello successivo, quando ,
una
volta letti i giornali e analizzato il quadro, si potrebbe fare un punto
della
situazione a mente fredda. Ma anche il silenzio ha un valore e va dunque
interpretato. Non prima, però, di dare atto all’unica protagonista della
vita
politica che un commento sugli arresti degli amministratori di Ponza, la
presidente della Regione Lazio Renata Polverini: «Ovviamente si tratta di
capi
di imputazione molto gravi. Ora, comunque, è una questione che riguarda la
magistratura».

La linea di Renata Polverini potrebbe essere effettivamente quella anche di
altri esponenti della politica pontina, di destra e di sinistra. Il silenzio
come invito a lasciar lavorare in pace i magistrati. Peccato che in passato,
per altre vicende (caso Fondi, arresti per i rifiuti a Minturno) questa
linea
non fu scelta. E allora ci deve essere altro. Ieri un illustre politico di
questa provincia, raggiunto telefonicamente, ha spiegato: «Bisogna capire i
contenuti della vicenda prima di commentare. Su casi di questo genere
bisogna
andare coi piedi di piombo». Anche perché, par di capire tra le righe, c’è
chi
ha timore che comportamenti «simili» a quelli contestati vai politici di
Ponza
possano essere stati commessi anche altrove. Ma questa è un’altra storia.

L’altro aspetto su cui riflettere è che ancora una volta a finire nel
tritacarne giudiziario, sono esponenti del Pdl, il primo partito della
provincia pontina. In cuor loro, magari,leader come Claudio Fazzone o
Armando
Cusani pensano che sia una persecuzione giudiziaria della magistratura. Ma
forse dovrebbero iniziare a riflettere sul perché sono sempre loro colleghi
di
partito a finire nel mirino. Il Pdl dovrebbe iniziare a porre la questione
morale al centro del proprio agire. Lo ripetiamo da anni. Certo però, che
finché ci sarà chi nega l’evidenza del corto circuito che sta colpendo tante
amministrazioni di centrodestra di questa provincia, sarà difficile cambiare
rotta.

[T. O., Latina Oggi]
fonte: Latina Oggi postato da: tratta

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