I doveri di un Prefetto della Repubblica di fronte ai fatti di Sabaudia

I DOVERI DI UN PREFETTO DELLA REPUBBLICA DI FRONTE AI FATTI DI SABAUDIA

Non spetta a noi, associazione antimafia, esprimere giudizi di natura politica o, comunque, entrare in una dimensione dal sapore politico; ma sulle vicende politico-amministrative di Sabaudia una nostra parola è d’obbligo.

Una consigliera comunale della maggioranza che governa la città è a giudizio dopo un’inchiesta della DDA di Napoli, mentre il Tribunale di Latina ha disposto il sequestro dei suoi beni, insieme a quelli di tutta la sua famiglia.

A questo punto, trattandosi di una componente del Consiglio Comunale, peraltro di maggioranza, il Prefetto di Latina avrebbe l’obbligo, per lo meno morale, di nominare una Commissione di accesso agli atti che abbia il compito di verificare il livello di un eventuale condizionamento nella vita dell’Amministrazione.

Tanto più che, in questa vicenda, stiamo parlando di un ammontare di beni sequestrati che rappresenta almeno il doppio del bilancio comunale di Sabaudia, beni non di proprietà esclusiva della consigliera ma dell’intera sua famiglia.

Il Prefetto non può assistere inerte ad una situazione amministrativo-politica che sta degenerando in maniera inquietante dopo l’intervento della DDA di Napoli e del Tribunale di Latina.

E’ l’immagine stessa dell’Istituzione che egli ha il dovere di tutelare con un provvedimento d’urgenza, dopo aver adottato in via cautelativa un decreto di sospensione del soggetto indagato.

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