I cronisti di Latina Oggi intelligentemente e significativamente, forse, hanno posto i due servizi sulla stessa pagina: il primo che riguarda il ritrovamento di una macchina abbandonata con armi e proiettili e il secondo che si riferisce al nostro Convegno svoltosi a nemmeno un chilometro dal luogo del ritrovamento. Quello che inquieta è la coincidenza dei due avvenimenti. Infatti le armi sono state ritrovate nella notte precedente il giorno del Convegno, quella fra l’8 ed il 9 febbraio. Il Convegno nostro c’é stato appunto il 9. Un chiaro messaggio intimidatorio della camorra a noi ed ai magistrati delle DDA di Roma e di Napoli che sono intervenuti? Non lo sappiamo perché non tocca a noi scoprirlo. Speriamo che almeno questa volta l’intelligence istituzionale sappia lavorare come si deve!!! Ci meraviglia solo un fatto: che, a parte, forse, i giornalisti di Latina Oggi, nessun altro – giornalista-politico-rappresentante istituzionale o che altro- abbia saputo – o voluto?- “leggere” la coincidenza dei due fatti e trarne le dovute conseguenze. Qualche tempo fa, in occasione di una breve permanenza di Saviano a Sabaudia, furono trovate delle cornacchie morte e successe il finimondo. Oggi, con fucili e munizioni trovati vicino ad un luogo dove erano riuniti associazioni e magistrati antimafia a Formia, nessuno ha detto una parola o scritto un rigo. Non siamo affatto spaventati; anzi! Ma abbiamo avuto un’ulteriore –l’ennesima- conferma di quanto sia marcio e ormai mafioso quasi tutto il tessuto sociale, politico ed istituzionale del sud pontino e del Basso Lazio

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