I consiglieri comunali di centrosinistra di Fondi prendono posizione sulla situazione emersa con la grande operazione di polizia e chiedono che il Comune si costituisca parte civile nei processi Damasco

CONTRO LE MAFIE, IN DIFESA DEL M.O.F.

IL COMUNE DI FONDI SI COSTITUISCA PARTE CIVILE NEI PROCESSI

CONTRO LE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE

L’ultima operazione, in ordine di tempo, della Divisione Investigativa Antimafia di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha riportato all’attenzione della cronaca nazionale il mercato agroalimentare di Fondi, come centro logistico utilizzato dalle diverse organizzazioni mafiose per i loro affari. La “novità” di questa operazione è lo svelamento di rapporti di condivisione di diverse organizzazioni criminali che operavano all’interno del M.O.F., aventi come referenti locali pochi e ben individuati personaggi, secondo un vero e proprio “cartello malavitoso” dedito al traffico internazionale di armi e di droga. Un cartello di camorristi, n’dranghetisti e di Cosa nostra. Le diverse famiglie criminali implicate portano i nomi dei Mallardo, dei Licciardi, dei Madonia, dei Giuliano. Questi avevano monopolizzato alcune tratte del trasporto dei prodotti ortofrutticoli proprio per utilizzarle per lo smistamento di armi e droga.

Davanti a questo quadro sempre più allarmante, che verifica sul nostro territorio e nella più importante realtà della nostra economia la presenza massiccia delle più importanti e pericolose organizzazioni criminali, non è più sufficiente continuare a lanciare proclami in difesa della legalità, ma bisogna operare affinché le infiltrazioni mafiose vengano sradicate definitivamente. Bisogna dare più forza, sia in termini di uomini che di mezzi, alle forze di polizia, ai carabinieri e alla Guardia di Finanza. Risorse umane e mezzi che devono essere impegnati direttamente nella lotta alle mafie. In tale quadro appare ancora più preoccupante quanto denunciato qualche giorno fa, a mezzo stampa, da alcuni operatori delle forze dell’ordine, congiuntamente al responsabile provinciale  del Sindaco di Polizia della UIL, che lamentavano di essere stati in diversi modi allontanati dai loro compiti d’indagine sulle infiltrazioni mafiose.

Il M.O.F. di Fondi, che già vive una crisi difficile legata a diversi fattori, deve essere difeso nell’interesse di tutta la collettività fondana. E l’unica, vera difesa è fare fronte comune contro la criminalità organizzata. Chi ha la responsabilità gestionale del Mercato deve dimostrare di avere la capacità, la forza e il coraggio di opporsi alle mafie.

All’Amministrazione comunale di Fondi chiediamo di impegnarsi in prima persona contro il malaffare e le mafie, con atti concreti come la costituzione di parte civile nei processi contro i mafiosi.

Ai fondani diciamo che saremo, come sempre, impegnati in questa lotta di liberazione del nostro territorio contro ogni criminalità e, in particolare, contro le mafie.

Ringraziamo le forze dell’ordine e la magistratura, impegnate in prima persona su questo difficile fronte di lotta, a loro va tutto il nostro appoggio solidale

Fondi, lì  10 maggio 2010

Bruno Fiore, Consigliere comunale del Partito Democratico di Fondi
Vincenzo Trani, Consigliere comunale Lido di Fondi
Arnaldo Faiola, Consigliere comunale Gruppo misto
Maria Civita Paparello, Consigliere comunale Lista Civita per Fondi
Luigi De Luca, Consigliere comunale Lista Civita per Fondi
Giancarlo Di Manno, Consigliere comunale Lista Civita per Fondi

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