I circoli di Latina e Sabaudia di Legambiente temono possibili speculazioni su Rio Martino. Anche noi

PORTO CANALE DI RIO MARTINO: POSSIBILE SPECULAZIONE?

OGGETTO: Porto canale Rio Martino.

Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia e il circolo Arcobaleno di Latina relativamente al progetto di porto canale di Rio Martino apprendono da fonti di stampa che:

Il Comune di Latina ha appaltato (CIG 035762624F del 7/08/2009) sulla sponda di competenza, dei moli per imbarcazioni fino ad 8,5 metri; oggetto dell’appalto è il seguente (come da bando pubblicato sul sito web del Comune):

Affidamento in project financing della concessione per la progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione e gestione della darsena di Rio Martino lato Latina – Ammontare dell’investimento Euro 2.513.678,33. La concessione della durata di anni 33 comprende:

– la progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione della Darsena di Rio Martino–lato Latina, la manutenzione ordinaria, preventiva, programmata e correttiva della Darsena, nonché la gestione economica e funzionale dei punti d’ormeggio creati all’interno della stessa;

– l’espletamento di tutte le procedure per l’ottenimento di tutti i permessi, pareri, nulla osta, concessioni, comunque denominati, necessari alla realizzazione delle opere, in base alla normativa vigente, ivi incluse le eventuali procedure di esproprio. In particolare si specifica che la realizzazione e gestione dell’opera rimane subordinata all’ottenimento dei necessari nulla osta degli Enti competenti per l’ammissione all’approdo dei natanti aventi lunghezza fino a 8,50 m., così come previsto dal Piano Economico e Finanziario del Promotore, nonché alla positiva conclusione della Valutazione di Incidenza e della Valutazione di Impatto Ambientale a cui l’opera verrà sottoposta;

– l’accettazione a proprio carico di ogni onere occorrente all’espletamento della conferenza dei servizi, finalizzata all’acquisizione dei pareri e nulla osta necessari per l’approvazione del progetto, incluse le variazioni progettuali che eventualmente si rendessero indispensabili per l’ottenimento a favore del Comune di Latina di pareri, autorizzazioni e/o assensi da parte dei soggetti istituzionalmente competenti, ivi comprese le procedure per il rinnovo della concessione demaniale”.

La Provincia ha previsto la realizzazione di nuove opere per Messa in sicurezza della bocca di accesso al canale Rio Martino – Approvazione progetto definitivo”, con intervento che “riguarda in maniera più generale tutto il porto canale, aggiungendo anche un particolare di non poca importanza, come la costruzione, su entrambi i lati, di banchine di attracco per navi veloci dirette verso Ponza” (vedi “Il Territorio” del 22 agosto 2009).

Sul sito dell’Amministrazione Provinciale si rileva in merito che:

con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 132 del 12/09/2008 (proponente: Settore Viabilità), con oggetto Messa in sicurezza della bocca di accesso al Canale di Rio Martino-Approvazione progetto preliminare”, è stato approvato il progetto preliminare dell’intervento;

con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 15 del 05.02.2009 (proponente: Settore Viabilità), con oggetto Messa in sicurezza della bocca di accesso al canale Rio Martino-Approvazione progetto definitivo”, è stato approvato il progetto definitivo dell’intervento.

È con sgomento e preoccupazione che il circolo Larus Legambiente di Sabaudia e il circolo Arcobaleno di Latina rilevano l’incompatibilità delle opere previste con il risultato della Conferenza di Servizi e conseguente Accordo di Programma, recentemente approvato dalla Giunta Regionale (DGR del 7 agosto 2009), pur essendo l’oggetto nella sostanza lo stesso intervento progettuale già oggetto di una lunga discussione in sede di Conferenza di Servizi, con l’emanazione di numerose prescrizioni e il sostanziale rifacimento del progetto rispetto alla sua prima stesura; in particolare:

dalle risultanze della Conferenza di Servizi le imbarcazioni che possono essere alloggiate sui pontili interessati dal progetto non possono superare, per precisa espressa prescrizione, il numero di 350 (come da parere di valutazione di incidenza espresso dalla Regione Lazio con nota prot. 223945/2A/07 del 27 dicembre 2004), e la lunghezza di 6,00 metri; la lunghezza di mt. 5-6 è stata valutata nella pronuncia di valutazione d’incidenza rilasciata dalla Regione Lazio (nota sopra richiamata) come tra gli “elementi ritenuti significativi ai fini dell’espressione del parere di valutazione”; le prescrizioni della valutazione di incidenza sono state fatte proprie all’interno del parere del Parco Nazionale del Circeo, rilasciato come “parere favorevole nei limiti e nei contenuti della valutazione espressa in sede di approvazione V.I.A.” (così anche richiamato nella Determinazione di conclusione del procedimento della Conferenza di Servizi R.g. n. 4227 del 13.10.2006); tale questione verrebbe “superata” nel bando in oggetto con la prescrizione per l’aggiudicatario di procedere ad una nuova conferenza di servizi; tale soluzione solleva notevoli perplessità essendo in evidente contrasto con una precisa prescrizione della Conferenza già tenutasi, riguardo allo stesso intervento;

inoltre non è chiaro come le strutture già preesistenti (pontili GEPORT), realizzati come stralcio del progetto “in fieri” si coordinino con quelle di nuova progettazione e oggetto dell’appalto in corso;

il progetto della Provincia, in quanto del tutto nuovo dal punto di vista amministrativo, come è evidente dal fatto che è stato progettato a partire dal livello preliminare, e non come stralcio di quanto già approvato in sede di conferenza di servizi (pur essendo lo stesso arrivato al livello di progettazione definitiva), va ovviamente sottoposto a nuova procedura autorizzativa che includa tutte le autorizzazioni e nulla osta necessari; se quanto riportato da fonti di stampa è corretto inoltre esso prevede opere (banchine su entrambi i lati per attracco di navi veloci) che modificano completamente la natura del progetto approvato in sede di conferenza di servizi, che prevede esclusivamente nautica da diporto, con ovvie ripercussioni sulle opere a terra e sull’impatto complessivo delle opere previste (si pensi ad esempio ai parcheggi); tipologia di opere che, anche alla luce della Conferenza di servizi già tenutasi, presenta fin d’ora notevoli perplessità sulla loro compatibilità ambientale.

Rendiamo inoltre noto a istituzioni tradizionalmente distratte che il sito in questione riguarda un Parco Nazionale, Zona Ramsar, Zona di Protezione Speciale europea e aree di vincolo paesaggistico che per la sponda del lato sinistro orografico (Comune di Sabaudia) comportano un vincolo di tutela integrale. Ci sembrano vincoli di non poco conto.

Chiediamo inoltre che tutte le autorità amministrative e quelle deputate al controllo e alla vigilanza si attivino perché vengano evitate possibili forzature, violazioni, speculazioni.

IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO LARUS LEGAMBIENTE DI SABAUDIA E DEL CIRCOLO ARCOBALENO DI LATINA

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