I Casalesi e gli appalti regionali: a giudizio sindaco ed ex assessore

LE MANI DELLA CAMORRA SU AMMINISTRAZIONI ED APPALTI PUBBLICI-INCETTA DI QUESTI ULTIMI NEL CASERTANO.UNA REALTA’ DAVVERO SCONVOLGENTE CHE OVE NON DOVESSE ESSERE RIMOSSA FA PERDERE AL MERIDIONE D’ITALIA OGNI SPERANZA DI CRESCITA.CIO’ CHE LE POPOLAZIONI DEL SUD DOVRANNO CAPIRE CORRENDO AI RIPARI.FINO A QUANDO TUTTI O QUASI GLI APPALTI PUBBLICI ANDRANNO A FINIRE NELLE MANI DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI,UNA CLASSE POLITICA ONESTA E SERIA CI PENSERA’ UN MILIONE DI VOLTE PRIMA DI SOSTENERE UN PROGRAMMA CONGRUO DI FINANZIAMENTI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE AL SUD E NESSUNO POTRA’ DARLE TORTO VISTO COME VANNO LE COSE  A COMINCIARE DALLE CENTINAIA PER NON DIRE MIGLIAIA DI MILIARDI DAI TEMPI DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO FINITI NELLE CASSE DI CAMORRA,NDRANGHETA,COSA NOSTRA ECC.- ALTRO CHE NORD – SUD.QUA LA QUESTIONE E’ MAFIA-NON MAFIA.TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE. QUESTA E’  LA REALTA’. IL PROBLEMA DI FONDO PER IL MEZZOGIORNO D’ITALIA E’ UNO SOLO: O LA PARTE SANA DELLA CLASSE INTELLETTUALE MERIDIONALE  SI DECIDE A SCENDERE COMPATTA IN CAMPO PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE PER QUELLA CHE E’ O PER IL SUD NON C’E’ PIU’ ALCUNA SPERANZA  PERCHE’  A LEGGERE NOTIZIE CHE VEDONO FINIRE NELLE MANI DEI MAFIOSI 8-9 APPALTI  OGNI ITALIANO ONESTO DIRA’ DI NON  STANZIARE UN SOLO EURO PIU’ PER LE REGIONI DEL CENTROSUD.

 

Il Mattino, Lunedì 7 Gennaio 2019

I Casalesi e gli appalti regionali: a giudizio sindaco ed ex assessore

l Gup del Tribunale di Napoli ha rinviato a giudizio 43 imputati, tra politici, professionisti, imprenditori e funzionari pubblici, del procedimento cosiddetto «The Queen», nato dall’indagine della Dda di Napoli e relativo alle infiltrazioni del clan dei Casalesi negli appalti banditi dalla Regione Campania.

Dovranno comparire al dibattimento, tra gli altri, l’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese, l’attuale sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro, gli altri ex primi cittadini del Casertano Giuseppe Avecone (Alife), Nicola D’Ovidio (Riardo) e Ferdinando Bosco (Casapulla), gli imprenditori Alessandro Zagaria, ritenuto vicino al boss dei Casalesi Michele Zagaria, e Guglielmo La Regina, considerato il perno centrale del sistema di appalti truccati, tanto che nell’ordinanza di custodia cautelare del marzo 2017, il Gip parlò di «sistema La Regina» e l’inchiesta, che portò a 69 arresti per corruzione e altri reati con l’aggravante mafiosa, fu denominata «The Queen». Unico prosciolto l’imprenditore Pasquale Garofalo (difeso da Paolo Trofino), considerato dalla Dda vicino al boss Zagaria.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti 18 appalti concessi tra il 2013 e l’inizio del 2016 da vari comuni del Casertano, come Alife, Francolise, Riardo, tra cui lavori per ristrutturazioni di importanti immobili storici; tra gli imputati molti ingegneri e architetti nominati dai vari Comuni come componenti delle commissioni di gara responsabili dell’affidamento dei lavori, che, secondo i magistrati della Dda di Napoli, finivano quasi sempre a poche ditte, alcune collegate al clan Zagaria. Tra gli appalti regionali presi in considerazione dalla Dda quello per la ristrutturazione della casa dello studente di Aversa, i lavori relativi al consolidamento e messa in sicurezza del Castello Medioevale di Riardo, quelli per la realizzazione del Museo Archeologico di Alife, e l’intervento denominato «Le Porte dei Parchi», consistente nel restauro dei castelli medioevali ubicati nei vari paesi del Casertano.

 

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