I camionisti che secondo Schiavoni avrebbero trasportato i fusti tossici ancora ignoti malgrado l’indicazione dei numeri di targa. Nessuno indaga. La stessa cosa si verificò quando lo stesso Schiavone nel 1996 parlò a Latina di 30 “soldati” al servizio dei Casalesi in terra pontina, da lui stesso pagati a 3 milioni di lire al mese e nessuno si preoccupò di identificarli e catturarli. Così si fa la lotta alle mafie!!! E tanta gente parla e sparla di mafia ed antimafia!!!Con le chiacchiere non si va da nessuna parte. Un’Associazione antimafia vera DEVE INDAGARE E DENUNCIARE!!!

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