Ho scelto da che parte stare! E tu? Ma io l’ho fatto con i fatti e non con le chiacchiere…

Lettera di un testimone di Giustizia

“Cosa sarà mai il restare fermi a fissare quel soffitto, quella stanza anonima… nel silenzio assoluto.
Cosa sarà mai restare la notte insonne pensando al quel passato…
Cosa sarà mai non sapere, se un domani ci sarà…
Qualcuno direbbe, sussurrando è questa la vita, ma che vita… è quella non vissuta!
Che vita è…!
E tra un gesto di speranza ed un pizzico di immaginazione resti appeso a quel filo, quel filo che ti tiene ancora qui, tra uomini e donne peccatori.
Ma se poi allunghi lo sguardo oltre le ombre potrai vedere la serenità.
Ma ci vuol coraggio a guardare oltre le ombre quel coraggio che spesso non è virtù di tutti.
Cosa resterà di questa vita, forse il racconto di qualche bravo scribacchino, o forse nulla.
L’ importante è aver scelto da che parte stare, la più nobile, ma la più difficile.
Quando la sofferenza sarà finita resterà la gioia di aver lottato per quella maledetta idea di voler cambiare un mondo che non vuol cambiare.
Non chiamate folle, idealista, o sognatore io il mio dovere l’ho fatto e se poi qualcuno ride o con sguardo indifferente sorride certo non è colpa mia.
Non voglio compassione, nè un grazie, voglio solo un po’ di rispetto.
Non vi chiedo di capire, questo mio essere, ma di rispettarlo.
Domani forse sarò compreso, ma un domani, per ora resto solo, solo in quel cammino tortuoso ma che rende un uomo, un uomo onesto. ”

 

http://www.stampacritica.it/Primo_Piano/Voci/2014/8/31_Ho_scelto_da_che_parte_stare.html

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