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Hanno saccheggiato Roma ed il Lazio .E’ hanno anche la sfacciataggine di parlare………..

 
Direttore responsabile Giovanni Tagliapietra

Da mafia capitale ad affittopoli, l’annus terribilis di Roma secondo la Corte dei Conti del Lazio 

il Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaele de Dominicis, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario, parla anche della Metro C: “Affronteremo lo scandalo”

Aggiunto da redazione il 4 marzo 2016.

– Parlando dei «fatti giudiziari del 2015 trovo ragionevole parlarvi dell’anno trascorso come di un ‘annus terribilis’». Così il Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaele de Dominicis, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario e presentando i risultati dell’attività svolta nel 2015. «I procuratori della Corte dei Conti si sono posti in prima linea nelle istruttorie aperte su Mafia Capitale – ha aggiunto – Con ‘affittopoli’ questa Procura ha rivendicato il rispetto della legge e della buona gestione del pur vastissimo patrimonio immobiliare di Roma». «In tema di pubblico impiego è stata riconosciuta la illeicità di un certo numero di assunzioni, da parte di società totalmente partecipate dal Comune di Roma, attribuendo ai dipendenti retribuzioni superiori ai livelli professionali di cui gli stessi erano in possesso». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti del Lazio Ivan De Musso intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario in merito alla vicenda di ‘parentopoli’ in Campidoglio. «Nell’anno appena trascorso sono state avviate circa 2.400 vertenze ed altre sono state portate a conclusione con la chiamata a rispondere di amministratori e funzionari pubblici o infedeli o incapaci». Così il Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaele de Dominicis intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario e presentando i risultati dell’attività svolta nel 2015. De Dominicis parla di risultati «lusinghieri».«Nel prossimo mese di giugno la Sezione affronterà lo scandalo (perché di questo si tratta) della Metro C di Roma, il cui già elevato costo contrattuale miliardario ha prodotto per il momento solo crescita esponenziale dei costi e inaccettabili ritardi esecutivi grazie a un numero esorbitante (45) di varianti illegittime». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti del Lazio Ivan De Musso intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario.