Graziella de Palo come Ilaria Alpi,due vittime del Potere”,un libro da leggere e che va meditato.

Servizi segreti e terrorismo internazionale
In un libro la verità sulla scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni


Omicidio di Stato
Storia dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni
Di Nicola De Palo

Con prefazione di Gianpaolo Pelizzaro
Patrocinio di Roma Capitale e Comune di Sassoferrato


Graziella De Palo, collaboratrice di «Paese Sera» e «L’Astrolabio», viene rapita e uccisa a Beirut il 2 settembre 1980 con il collega Italo Toni, cronista dei «Diari». Un disegno criminoso, ideato in Italia, ha messo a tacere per sempre i due giornalisti, «rei» di aver indagato sui rapporti tra i Servizi segreti e la loggia massonica P2, l’industria delle armi e i movimenti terroristici, il «lodo Moro-Giovannone» e, con ogni probabilità, i mandanti e gli esecutori della strage di Bologna.

Quale verità nasconde questo libro? Cos’hanno scoperto Graziella e Italo?
La misteriosa scomparsa dei giornalisti Graziella De Palo e Italo Toni è legata al segreto di Stato che copriva il cosiddetto “lodo Moro”, cioè l’accordo tra l’Italia e le frange estreme del terrorismo palestinese, siglato alla fine degli anni ’70 e con il quale si era scesi a patti. Questo accordo con l’OLP implicava la complicità dei nostri servizi segreti e la copertura di terroristi palestinesi, appartenenti alla resistenza palestinese e al Fronte Popolare di Wadi Haddad e George Habbash, o al gruppo Separat di Ilich Ramirez Sanchez, “lo sciacallo”. Costoro agivano indisturbati in Italia per colpire obiettivi in altri Paesi dell’Alleanza atlantica. Complice la doppiezza della nostra politica estera che personaggi come il prefetto Vincenzo Parisi o l’ex ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani hanno definito “moglie americana, amante libica”. Come se ciò non bastasse, Graziella e Italo si erano invischiati in un’indagine giornalistica sul traffico di armi da e per il Medio Oriente. Parte di queste armi ritornavano in Italia per finire anche in mano alle Brigate Rosse. C’è poi uno stretto legame con le indagini che conducevano sulla strage alla stazione di Bologna.

Il pressbook è in allegato
Un saluto e buon lavoro

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