Grazie dr. Pignatone..

Grazie Dr. Pignatone.

Lo avevamo previsto che, con la venuta a Roma come Procuratore Capo del Dr. Pignatone, le cose piano piano sarebbero cambiate non solo nella Capitale ma anche in tutta la regione.

Effetto trascinamento.

Per ovvie ragioni non possiamo scendere nei dettagli ma chi come noi segue attentamente i comportamenti delle istituzioni avverte subito i segnali di cambiamento.

E che di cambiare se ne avverta l’impellente necessità in situazioni difficili e delicate quali sono quelle della regione che ospita la Capitale del Paese è sotto gli occhi di tutti.

Anche di coloro che non vogliono vedere.

La battaglia contro le mafie si vince o si perde a Roma.

Ed è su Roma che noi abbiamo acceso i riflettori da tempo.

Grazie Dr. Pignatone.

Ora, però, le chiediamo di mettere in campo tutta la sua autorevolezza per costringere tutte le Procure ordinarie del Lazio ad applicare l’art.51bis-comma 3-del CPP.

Non è possibile che, di fronte all’invasione massiccia di tutte le mafie nazionali ed internazionali le Procure, a cominciare da quella di Cassino, continuino a stare inerti sul versante dei reati associativi di natura mafiosa.

In Campania, le Procure di Santa Maria Capua Vetere, di Torre Annunziata e di Nola agiscono da anni su questo versante collaborando strettamente con la DDA di Napoli.

Perché questo non deve avvenire anche nel Lazio?

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