Grazie, Dottoressa Cascella per il suo impegno contro le mafie a Terracina e sul territorio circostante

UN GRAZIE DI CUORE ALLA POLIZIA DI STATO, ALLA DOTTORESSA CASCELLA IN PARTICOLARE ED AI SUOI UOMINI, AL QUESTORE D’ANGELO ED I SUOI COLLABORATORI PIU’ VICINI

E’ un grazie di cuore, quello nostro, agli uomini e alle donne della Polizia di Stato di Latina, di Terracina, di Formia, della provincia di Latina in generale, per quello che stanno facendo contro la criminalità organizzata.

Un grazie commosso alla Dottoressa Cascella, una dirigente aggredita verbalmente ed in maniera ingenerosa per la efficacia della sua azione sul territorio di Terracina.

I risultati si vedono e parlano da soli.

Un’opera, quella sua, silenziosa, caparbia che sta facendo, grado a grado, venire alla luce una situazione di cui noi conoscevamo alcuni contorni, tant’è che ne avevamo parlato qualche mese fa a chi di dovere.

Siamo convinti, però, che la Dottoressa Cascella non avrebbe avuto bisogno di input e così è stato.

Le sue qualità investigative l’hanno portata evidentemente a precedere eventuali sollecitazioni ed input.

La criminalità, soprattutto quella con la quale abbiamo a che fare noi, va aggredita sul piano economico.

Ma anche – e forse soprattutto – su quello politico.

Quello che noi stiamo per dire non è diretto alla Dirigente del Commissariato di Terracina perché sappiamo della sua intelligenza e della sua sensibilità.

Parliamo a nuora, ma rivolti a suocera.

E’ soprattutto il livello politico che va aggredito, se si vuole combattere efficacemente la mafia.

Va prosciugato lo stagno rappresentato dai “colletti bianchi”, professionisti e politici.

I mafiosi trovano SEMPRE sponda fra questi.

Anche se è sempre difficile provare complicità dirette, non lo è altrettanto individuare quelle indirette.

Anche il silenzio e la disattenzione fanno parte delle complicità.

E di silenzio e disattenzione a Terracina ci si può riempire un oceano. In tutti gli schieramenti, nessuno escluso.

Ecco perché noi ci ostiniamo a sostenere che per fare antimafia bisogna uscire dalle genericità e passare all’individuazione di situazioni e fatti specifici, segnalandoli a quegli investigatori seri e fedeli al giuramento di fedeltà allo Stato, com’è appunto, fra altri, la Dottoressa Rita Cascella.

Archivi