Grazie, Dottor D’Angelo!

GRAZIE, DOTTOR D’ANGELO PER QUANTO STA FACENDO PER AGGREDIRE I PATRIMONI DELLE MAFIE IN PROVINCIA DI LATINA. OLTRE AL LIVELLO ECONOMICO, BISOGNA COLPIRE, PERO’, ANCHE QUELLO POLITICO PERCHE’ E’ LA’ CHE LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA TROVA I MIGLIORI SODALI.

… (E FRA ALCUNI PROFESSIONISTI E NELLE ASTE GIUDIZIARIE… ).

CHE FINE HA FATTO IL FILONE DEL “VOTO DI SCAMBIO” DELLA “FORMIA CONNECTION”?

Grazie, Dottor D’Angelo.

Non finiremo mai di esternare a lei, al Dr. Pepe, alla Dr. Cascella, al Dr. Di Francia ed agli altri suoi più stretti collaboratori della Questura i sensi della nostra più calda riconoscenza per quanto state facendo per contrastare le mafie sul territorio della provincia di Latina.

E della nostra vicinanza, per quanto ci è possibile.

Lei ha ragione quando sostiene che è soprattutto sul piano economico che vanno aggredite le mafie perché oggi la criminalità organizzata è la più grande IMPRESA del Paese.

In provincia di Latina e, più in generale, in tutto il basso Lazio (senza voler escludere la Capitale e tutta la parte a nord della regione, Civitavecchia, Tarquinia, Tuscania ed il viterbese), sono state investite montagne di soldi sporchi.

Ma l’aspetto più inquietante (il “caso Fondi” è appena un esempio, ma lei sa benissimo che altri comuni si trovano in situazioni non dissimili) è quello che riguarda il comportamento di… certa politica.

Noi ci auguriamo che i nuovi vertici della Procura della Repubblica di Latina vogliano dare impulso a tutta un’azione finalizzata a smantellare l’impero mafioso e le probabili interrelazioni con spezzoni della politica e delle istituzioni locali. Creando, peraltro, un pool apposito di sostituti dediti SOLAMENTE all’azione di contrasto delle mafie.

Stiamo completando in queste settimane un lavoro di monitoraggio della situazione esistente su una porzione importante del territorio pontino e le dobbiamo confessare che, benché consapevoli già della sua gravità, non ci aspettavamo che le cose stessero così.

Il lavoro di contrasto, però, sarebbe monco e in parte inefficace se non si tagliasse il cordone ombelicale che lega criminalità e taluni personaggi annidati dove vengono assunte le decisioni, vengono concesse autorizzazioni e licenze, vengono approvate varianti urbanistiche, vengono affidati appalti (tutto il settore di quelli di “somma urgenza” andrebbe scandagliato) e subappalti. E nel settore delle aste.

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