Grazie Colonnello Salato per quanto sta facendo in provincia di Frosinone!

QUANDO LO STATO E’ RAPPRESENTATO DA PERSONE CAPACI!

LA VENUTA A FROSINONE DEL NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA, COLONNELLO GIANCOSTABILE SALATO, HA SEGNATO UNA SVOLTA NELL’AZIONE DI CONTRASTO DELLE MAFIE E DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA! SE FOSSE COSI’ ANCHE NELLE ALTRE PROVINCE DEL LAZIO, E, IN PARTICOLARE, A LATINA, NON AVREMMO PIU’ MOTIVO DI LAMENTARCI PERCHE’ I MAFIOSI ED I LORO AMICI VERREBBERO INDIVIDUATI ED ARRESTATI MENTRE I CITTADINI ONESTI ACQUISIREBBERO PIU’ CORAGGIO NEL COLLABORARE CON I MAGISTRATI E GLI INVESTIGATORI PERBENE.

Il “male oscuro” che talvolta vanifica in parte l’azione nostra contro le mafie è rappresentato da un mix di codardia, insensibilità, ignoranza, disinformazione, servilismo, collusione con la criminalità organizzata, cultura mafiogena che pervade larga parte della nostra società.

La gente ha paura, non ha spina dorsale, non legge, non è informata e non si informa –o è informata male dalla stampa che legge-, non ha senso dello Stato e delle Istituzioni.

Il “popolo bue”, insomma.

Ma non è tutto; diciamoci la verità fino in fondo!

La gente non ha nemmeno fiducia nelle Istituzioni, perché queste non sempre e non dappertutto si presentano con un volto affidabile.

Quando, invece, lo fa, allora molti cittadini, prima distanti dalle Istituzioni, vi si avvicinano e collaborano con queste.

E’ quanto sta capitando lentamente in provincia di Frosinone dopo la venuta di un Colonnello della Guardia di Finanza che sta mostrando di essere un vero, capace servitore di quello Stato che noi sogniamo. Uno Stato vicino ai cittadini onesti, espressione di questi, che li tutela rispetto al crimine, all’illegalità, al sopruso, alle mafie che non raramente si annidano proprio nelle Istituzioni e nei partiti politici. Le vere mafie, quelle più pericolose, costituite dai “colletti bianchi”.

Noi siamo grati al Colonnello Giancostabile Salato e, ciò, non solo per quello che sta facendo e farà sempre di più, ma, soprattutto, per le ricadute che avranno le sue azioni sul piano delle coscienze e delle intelligenze di quella parte di cittadini che non è corrotta mentalmente.

Ora, però, lo Stato completi l’opera di ricostruzione necessaria nel Frusinate.

Dopo l’imminente pensionamento del Prefetto e del trasferimento del Procuratore Capo, mandi in provincia di Frosinone, zona di frontiera con il casertano e, quindi, territorio di camorra e di mafie, anche un Procuratore Capo, un Comandante Provinciale dei Carabinieri ed un Questore esperti sul piano del contrasto di questa criminalità non comune.

Ce n’è bisogno. Ed anche urgente!!!

I primi segnali di cambiamento, comunque, già si colgono, quanto meno, nel silenzio in cui sono piombati quei tanti “negazionisti” di cui pullulava fino a qualche mese fa la Ciociaria, ”negazionisti” che sono arrivati a coprirci di improperi quando noi denunciavamo la presenza massiccia delle mafie sul territorio.

Oggi tutti quei sepolcri imbiancati non parlano più, negando la realtà.

Grazie, Colonnello Salato per tutto quello che sta facendo per questo territorio e per la sua gente!

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