Gratteri: “Voto di scambio antico quanto la politica

Gratteri: “Voto di scambio antico quanto la politica”.“Non è vero che la gente è omertosa, la gente non sa con chi parlare, perché noi non siamo credibili, dobbiamo essere più coerenti tra quello che diciamo e che facciamo per farli riavvicinare a noi. So che la gente non denuncia” e se ciò avviene “evidentemente c’è qualcosa che non funziona in quell’ufficio”. E uno dei passaggi dell’intervento di Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria, agli Stati generali della lotta alle mafie in corso a Milano.
PROCURATORE GRATTERI,E’ VERO,PURTROPPO,ANCHE QUESTO.PURTROPPO !!!!!!! SE l’ANTIMAFIA NON RIACQUISTA CREDIBILITA’ ELIMINANDO  LE PARTI MARCE ANDIAMO A FINIRE CON IL SEDERE NELL’ACQUA TUTTI QUANTI !

Gratteri: “Voto di scambio antico quanto la politica”

“Non è vero che la gente è omertosa, la gente non sa con chi parlare, perché noi non siamo credibili, dobbiamo essere più coerenti tra quello che diciamo e che facciamo per farli riavvicinare a noi. So che la gente non denuncia” e se ciò avviene “evidentemente c’è qualcosa che non funziona in quell’ufficio”. E uno dei passaggi dell’intervento di Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria, agli Stati generali della lotta alle mafie in corso a Milano.

“In molti dicono che la ‘ndrangheta è la più pericolosa. Io lo dico da 30 anni, perché è certo la più ricca, qualcuno fa un risolino quando sente che Gratteri gira il mondo, e sono personalità importanti che discettano di mafia, ma non conoscono il mondo”. Si toglie qualche sassolino dalle scarpe il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri intervenendo agli Stati generali della lotta alle mafie in cui ha affermato che dalle Procure vi è stata una sottovalutazione delle indagini sul traffico di droga internazionale. “Io sono andato nella foresta amazzonica, dove la ‘ndrangheta ha inviato broker che vivono lì da 40 anni e hanno il compito di comperare cocaina che vende a Cosa nostra e alla camorra al prezzo più basso – ha detto -: mille euro al chilo con un principio attivo del 90%”. “Molte Procure hanno deciso di non investire sulle indagini sul traffico di droga preferendo concentrarsi sul 416 bis – ha concluso Gratteri -. Senza capire che il soldi non vengono dall’estorsione al commerciante; nelle intercettazioni ci sono persone che dicono: ‘ho passato la notte a contare banconote e non ce l’ho fatta’”. “Sento parlare di istituire una Procura europea e di omologazione dei codici fra gli Stati. Ma l’Italia è un Paese debole in Europa e la proposta rischia di essere solo un’idea bellissima che rimane sulla carta”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, intervenendo agli ‘Stati Generali della lotta alla mafia’ questo pomeriggio a Milano. Secondo Gratteri “nessuno dal centro-Europa in su ha idea della presenza delle mafie. Noi non abbiamo abbastanza uomini sul campo ma, a differenza loro, abbiamo cultura del territorio”. Allo stesso modo, secondo il procuratore, sarebbe necessario stringere “più accordi bilaterali” tra Paesi per la lotta alle narcomafie. “L’ultimo, firmato l’anno scorso con la Colombia, era fermo da 7 anni”. Il procuratore ha aggiunto che in Italia sarebbe necessario “tornare a ridisegnare la geografia giudiziaria. Nei Tribunali piccoli non c’è specializzazione e ci sono magistrati con mille fascicoli, destinati alla prescrizione”. Gratteri ha aggiunto che, a suo avviso, la “gente non è omertosa, anzi vuole denunciare. Ma non parla perché noi non siamo credibili e non sa a chi rivolgersi”. “Il voto di scambio è antico quanto la politica e la mafia. Abbiamo scoperto, documentandoci, questo camminare a braccialetto da metà dell’Ottocento, negli ultimi 25 anni c’è stata una accelerazione e un ribaltamento dei ruoli: il politico va a casa del capomafia a chiedere voti, per cui è chiaro che ci sarà una cogestione” dell’amministrazione. E uno dei passaggi dell’intervento di Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria, agli Stati generali della lotta alle mafie in corso a Milano.

 

Venerdì, 24 Novembre 2017

fonte:http://ildispaccio.it

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