Gratteri:” Mafie,”In questo momento in Parlamento non ci sono le maggioranze forti per fare cose importanti”. Il problema della lotta alle mafie è tutto e solo politico e la politica ,in maggioranza, NON vuole combattere le mafie e spesso collude con esse.Nel processo a Palermo si parla di “trattativa mafia-stato”.La verità é che la trattativa fra mafia e stato,fra mafia e potere,c’é sempre stata e c”é SEMPRE perché la mafia é un’articolazione del Potere ed oggi più che mai.Prima erano due entità diverse che trattavano e si alleavano,Oggi mafia e Potere,mafia e politica,gran parte della politica, sono diventate un’unica realtà.Mafia e potere,mafia e politica,la stessa cosa.Ecco perché Paolo Borsellino diceva che la più grande rivoluzione é quella che si fa con la matita nell’urna.Proprio nei giorni scorsi c?è stato al Parlamento chi ha chiesto di alleggerire il “Codice antimafia”.Lo avete dimenticato ?

E’ una gremita piazza San Domenico ad accogliere il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in occasione della seconda giornata di Trame 7, festival dei libri sulle mafie, in corso a Lamezia Terme fino al 25 giugno.
“Io dico che potete incominciare a fidarvi di noi”afferma Gratteri, parlando del livello qualitativo delle indagini in netto miglioramento.
“La Calabria è stata sempre marginale, noi contiamo poco perchè siamo meno di due milioni, abbiamo poco peso specifico e siamo poco nel panorama nazionale sul piano politico, elettorale, però c’è stata anche una pigrizia degli intellettuali calabresi o degli scrittori calabresi a non approfondire ciò che accadeva già dagli anni 70 e ancora prima”.
“Noi non abbiamo un sistema giudiziario proporzionato alla realtà criminale attuale, siamo l’unico paese al mondo che abbiamo quattro forti mafie – continua Gratteri – quindi stiamo pareggiando la partita. Sento che se ci fosse una volontà politica diversa potremmo farcela, è tutta questione soprattutto politico-legislativa. Il sistema giudiziario non risponde alle esigenze del contrasto alle mafie del 2017. In questo momento in Parlamento non ci sono le maggioranze forti per fare delle cose importanti, il manovratore non vuole un sistema giudiziario forte, che in 5-6 anni abbatterebbe le mafie dell’80%”

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