GRANDE IL PREFETTO DI NAPOLI VALENTINI E GRANDI I SUOI FUNZIONARI E DIRIGENTI DELL’ISPETTIVO: I50 INTERDITTIVE ANTIMAFIA IN POCHI MESI.QUELLA DI LATINA NEL LAZIO NESSUNA

150 interdittive antimafia in pochi mesi, nel mirino della prefettura i comuni di Marano, Sant’Antimo, Castellammare di Stabia. Vinti quasi tutti i ricorsi

Da redazione

25 Luglio 2020

Centocinquanta interdittive antimafia emesse nell’arco di pochi mesi e centoquarantotto ricorsi vinti in sede di Tar. La prefettura di Napoli ha avviato da qualche tempo una lotta serrata contro le attività commerciali gestite, direttamente o indirettamente, da soggetti ritenuti contigui alle organizzazioni malavitose di Napoli e provincia. I funzionari dell’autorità territoriale di governo hanno focalizzato, soprattutto negli ultimi tempi, le loro attenzioni sui comuni di Marano, Quarto, Sant’Antimo, Castellammare di Stabia, territori in cui la criminalità organizzata ha in mano una consistente fetta del tessuto commerciale e produttivo. Agenzie funebri, aziende edili, macellerie, imprese del settore ortofrutticolo, alimentari, ristoranti e caffetterie.

La stragrande maggioranza delle interdittive, che hanno poi portato alla chiusura di numerose attività, hanno resistito anche ai ricorsi presentati in sede di giustizia amministrativa. Due quelli persi di recente (istanze cautelari e non nel merito), ma per entrambi i casi la prefettura potrebbe proporre ricorso al Consiglio di Stato.

Ha riaperto i battenti, per effetto del pronunciamento del Tar, la storica caffetteria-pasticceria Moulin Rouge, ubicata al corso Europa di Marano.

Un’attività che, secondo i funzionari prefettizi e alla luce di alcune informative delle forze di polizia, sarebbe gestita di fatto da un esponente del clan Nuvoletta. L’uomo risulta, tra l’altro, essere dipendente di tale attività, ma per i giudici del tribunale amministrativo regionale, Gianmario Palliggiano, Salvatore Veneziano e Gianluca De Vita, la sua presenza (anche come lavoratore) non rappresenterebbe un potenziale pericolo di condizionamento. Il ricorso sarà discusso nel merito il 20 dicembre.

Anche alla ditta Aurora, operante da molti anni nel mercato ortofrutticolo di Marano, è stata accolta una richiesta cautelare. Sono stati confermati, invece, tutti gli altri provvedimenti adottati in precedenza. Stop pertanto alla società Donna, titolare di Villa Borghese, uno dei ristoranti più noti del territorio, alla ditta Amoruso Claudio (mercato ortofrutticolo di Marano) e all’impresa Kuadra, vincitrice di un appalto con l’Asl Napoli 1. L’attività della prefettura proseguirà anche nei prossimi giorni: sono attesi, infatti, ulteriori provvedimenti ostativi per numerose attività commerciali della provincia.

Fonte:https://www.terranostranews.it/


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