Gli strani silenzi della stampa, della politica e della pubblica opinione sul contenuto dell’intervista a SkyTG24 di Carmine Schiavone. Strani, ma che poi tanto strani non sono se ci informiamo e ragioniamo. Schiavone ha parlato di 500.000 milioni di lire al mese che i Casalesi pagavano per corrompere pezzi importanti dello stato, come anche ha detto che, a causa dell’avvelenamento dei terreni con i rifiuti tossici, stanno morendo o dovranno morire 5 milioni di persone. Non ha raccontato barzellette eppure tutti zitti!!!

A rileggere le dichiarazioni rilasciate da Carmine Schiavone nella caserma dei carabinieri di Latina, presenti anche rappresentanti della Questura di Latina, il 13 marzo del 1996, ci si accorge che ritornano tutte intere molte cose che egli ha ripetuto nei giorni scorsi nel corso della intervista da lui rilasciata a Chiara Cerqueti di Skytg24.
Con gli aggiornamenti, ovviamente, imposti dalle date dell’interrogatorio e dell’intervista, 1996 e 2013.
Dichiarò, infatti, Schiavone, fra le altre cose:
“Mi diceva Salzillo Antonio, ai tempi in cui faceva parte ancora del nostro gruppo, che lui operava con la discarica ufficiale di Borgo Montello (LT).
Da tale struttura lui prendeva una percentuale sui rifiuti smaltiti lecitamente e in tale struttura lui faceva occultare bidoni di rifiuti tossici o nocivi per ognuno dei quali mi diceva che prendeva 500.000 lire.
Il Salzillo mi diceva pure che smaltiva rifiuti tossici anche sul lungomare di Latina in delle buche dalle quali era stata estratta sabbia od in luoghi adibiti ad allevamenti di animali”.
Orbene, mentre su Borgo Montello ancora oggi si sta discutendo sull’esistenza o meno dei bidoni di rifiuti tossici – la cui presenza, peraltro, è stata in parte accertata dall’Enea- nessuno si è mai preoccupato di andare a scoprire i posti sul lungomare di Latina dove pure sarebbero stati interrati ” in delle buche dalle quali era stata estratta sabbia od in luoghi adibiti ad allevamenti di animali” i bidoni.
Gli animali – presumiamo che si tratti di bufale perché l’agro pontino è ricco di tali allevamenti – mangiavano – e forse continuano a mangiare- erba cresciuta sulle fosse dove sarebbero stati interrati rifiuti tossici.
I media e l’opinione pubblica pontini sono tutti concentrati SOLO sulla discarica di Borgo Montello e nessuno, proprio nessuno -partiti, associazioni, parlamentari ecc. – spende una sola parola sulle altre discariche abusive di rifiuti tossici.
Rifiuti tossici che, peraltro, oltre che nella provincia di Latina, sarebbero stati interrati in quella di Frosinone, nel Molise ed altrove.
Sappiamo tutti che quando parliamo della “questione rifiuti” ci troviamo in presenza di un quadro allarmante di intrecci perversi fra servizi deviati-massoneria-politica-pezzi di istituzioni ecc. , un ammasso purulento ed esiziale che sta uccidendo il Paese.
Come pure sappiamo tutti che dai terreni avvelenati del Lazio, della Campania, del Molise ecc. sono arrivati e continuano ad arrivare giorno dopo giorno tonnellate di prodotti agricoli e caseari che ci stanno uccidendo tutti.
Non a caso Schiavone ha parlato di “5 milioni di persone” che stanno morendo o dovranno morire per tumori provocati appunto dall’avvelenamento dei terreni.
Noi siamo indignati per i SILENZI della stampa pontina e del Lazio, oltre che della politica e delle istituzioni.
Non ne parlano nemmeno, fatta qualche rarissima eccezione, le cosiddette associazioni antimafia che dovrebbero essere, al contrario, quelle che avrebbero l’obbligo morale di parlarne per prime.
L'”antimafia” di facciata!
Quella dei bla bla, dei racconti del passato e che, peraltro, ci attacca perché noi sosteniamo che un’antimafia vera DEVE FARE INDAGINE E DENUNCIA, nomi e cognomi, dell’oggi e non di ieri e non limitarsi ai racconti della nonnina ed alle commemorazioni di Falcone e Borsellino.
Carmine Schiavone nella sua intervista a Sky ha parlato anche di un’altra cosa inquietante che potrebbe contenere la risposta a tanti nostri interrogativi:
i Casalesi pagavano 500.000 di lire al mese per la corruzione di alcuni pezzi importanti dello Stato.
Ci fermiamo qua ed ognuno tragga le conclusioni che vuole.

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