Gli Osservatori comunali contro la criminalità proposti dall’Associazione Caponnetto. Perché i Sindaci del Lazio, della Campania, dell’Abruzzo e del Molise, ai quali la nostra Associazione ha rimesso la proposta, non li costituiscono?C’é qualche Prefettura che rema in direzione contraria? Lo stiamo verificando.

PERCHE’ I SINDACI DEL LAZIO, DELLA CAMPANIA, DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, AI QUALI DA CIRCA UN ANNO ABBIAMO INVIATO LA PROPOSTA DELLA COSTITUZIONE DEGLI OSSERVATORI COMUNALI CONTRO LA CRIMINALITA’, ESITANO A COSTITUIRLI?
E’ ormai trascorso quasi un anno e solamente due sindaci del Lazio, uno della Campania ed uno del Molise si sono fatti sentire dichiarando la loro disponibilità in linea di massima ad accogliere la proposta dell’Associazione Caponnetto.
Eppure, dalla data di spedizione di quel documento ad oggi, ne è passata dell’acqua sotto i ponti dell’Arno!!!
Le dichiarazioni ai giornali ed alle televisioni di Carmine Schiavone sono state sconvolgenti ed avrebbero dovuto indurre le istituzioni, se non altro per salvaguardare la loro immagine e la loro credibilità, ad adottare qualche provvedimento teso a fugare ogni possibile dubbio sulla loro complicità almeno oggettiva.
Ma tant’è!
A dire il vero, noi l’avevamo messo nel conto in quanto siamo ben consapevoli dell’alto livello di anomia in cui sono avviluppate gran parte delle nostre istituzioni locali – ad esclusione della Magistratura che, piaccia o non piaccia a taluni, resta l’unico presidio di legalità e di giustizia nel nostro Paese e che, proprio per questo, qualcuno vorrebbe distruggere o, quanto
meno, sottomettere all’esecutivo – e dell’incredibile dose di insensibilità alle tematiche dell’antimafia da parte di una fetta significativa della classe dirigente politica.
Ci aspettavamo, in verità, un diverso atteggiamento da parte di talune articolazioni dello Stato ai livelli provinciali, dalle quali – ci riferiamo alle Prefetture-, auspicavamo non diciamo le lodi ma quanto meno un incoraggiamento ai Sindaci a costituire gli Osservatori da noi proposti.
Questo non si è avverato, ma non solo.
Corre voce – stiamo facendo le verifiche opportune per accertare la fondatezza o meno della notizia pervenutaci- che da parte di una Prefettura del Lazio ci sarebbe stata una spinta in direzione contraria.
Se tale notizia dovesse risultare fondata, saremmo ovviamente duri nei confronti dell’autore di tale atto del quale chiederemmo al Ministro dell’Interno la rimozione dall’incarico.

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