Gli obiettivi per il 2013 dell’Associazione Caponnetto: fatti e non parole.

Gli obiettivi per il 2013.
A 10 anni dalla nostra costituzione,dovremo essere in grado di mettere a
punto una macchina di sempre maggiore efficacia e significatività.
Sono senz’altro degli obiettivi ambiziosi,ma che dovremo tutti,nessuno
escluso,impegnarci a raggiungere.
Di fronte ad una classe politica dirigente per lo più assolutamente
incapace – per vari motivi : incapacità di leggere le situazioni del
territorio,ignoranza ed impreparazione , mancanza di volontà,talvolta
collusione con le mafie ecc. – ;
a delle istituzioni in parte flaccide e con qualche loro componente
corrotta o addirittura collusa con i mafiosi;
ad un “sistema” farraginoso,obsoleto e da Giano bifronte ;
dovremo avere la capacità di assumere un ruolo ,purtroppo, talvolta
perfino sostitutivo rispetto ad alcune componenti dell’impianto
istituzionale (questo,almeno nel Lazio dove le carenze e le omissioni sono
state le più vistose e nocive) ,rafforzando sempre di più la funzione
dell’investigazione,della denuncia e della proposta.
Un’Associazione che non faccia,insomma,come di solito accade in questo
Paese pieno di parolai e di affaristi,della lotta alle mafie un esercizio
accademico e basta.
Lasciamo ad altri questo ruolo.
Noi siamo e vogliamo essere un’ altra cosa.
Siamo nati per essere un’Associazione di frontiera,svincolata da ogni
rapporto di contiguità con qualsivoglia partito politico,di destra come di
centro o di sinistra, che combatte le mafie non solo militari,ma soprattutto
quelle annidate nella politica e nelle istituzioni.
Quelle più insidiose.
Dovremo

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