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Gli obblighi dei Prefetti.

A leggere le tante note che ci pervengono ed i post e i  commenti sulle stesse nostre pagine Facebook,rileviamo talvolta una povertà culturale,una disattenzione ai problemi importanti del nostro viver civile,ai temi della sicurezza ,della lotta alle mafie  ecc. davvero disarmanti.Mentre mafie e corruzione stanno divorando il Paese ed i nostri territori, impossessandosi anche dell’aria che respiriamo e privandoci degli spazi vitali di vivibilità civile e democratica,c’è ancora chi in giro limita ed esaurisce le sue vedute ed i suoi interessi nel rilevare  piccoli episodi di malaffare  che avvengono  in ambiti geografici ristretti o,peggio ancora,fenomeni di malcostume  politico-amministrativi che interessano più gli ambiti delle competenze dei partiti che non quelli di un’Associazione antimafia seria come la nostra che si fregia di un nome importante che non può e non deve  essere utilizzato,per rispetto ala sua memoria,per contese   di carattere localistico che,peraltro,non hanno alcun sapore di lotta alle mafie ed attinenza con le nostre finalità.Non bisogna permettere a nessuno di utilizzare i nostri spazi per fini politico-elettoralistici di natura personale o di partiti.Non a caso in varie note abbiamo richiamato l’attenzione di tutti gli iscritti all’Associazione Caponnetto  sulla funzione pedagogica della nostra informazione.Il nostro sito e le nostre pagine Facebook sono letti,oltreché dai massini vertici istituzionali e politici del Paese e delle varie regioni,da Magistrati e da tanti esponenti della nostra intelligence,da tantissima gente,la più informata,acculturata  e sensibile alle tematiche generali che attanagliano il Paese ,alcuni dei quali sono alla ricerca,attraverso quanto scriviamo,di notizie di una certa rilevanza,di piste investigative ecc,.Noi non siamo un blog o un giornale online di carattere politico.Noi siamo,al contrario,il sito di un’Associazione antimafia seria e prestigiosa ,rispettata ed apprezzata per la qualità del suo lavoro e che peraltro porta il nome di un grande Magistrato –Antonino Caponnetto –,che ha come  Presidente onorario un altro grande Magistrato ,le cui figure non possiamo permettere che vengano svilite   con  un’informazione bassa che guarda al dito e non alla luna che questo  indica,che guarda alla parete della casa che sta per cadere,alla condotta idrica del paese bucata , alla strada piena di buche,alla fontanella pubblica che non funziona o all’orinatorio dietro l’angolo di casa  e non invece ,come deve essere,alle operazioni economiche delle mafie,ai suoi grandi investimenti  finanziari sui territori,all’acquisizione di alberghi,attività di vario tipo e,non per ultimo,alle sue collusioni con uomini e donne della politica e delle istituzioni.

Il nostro compito é quello di individuare,stanare i mafiosi ed i loro compari in giacca e cravatta e denunciarli,nomi e cognomi.
Punto.
Della casa che cade o della condotta idrica o dell’impianto dell’illuminazione che non funzionano non ce ne frega niente perché queste cose rientrano nelle competenze dei politici locali e non in quelle nostre.
Tanto per restare negli ambiti delle nostre competenze,invece,richiamiamo per l’ennesima volta l’attenzione dei nostri iscritti su un tema che riteniamo vitale ai fini di un ‘efficace lotta alle mafie.
E’ necessario ed urgente dedicare una maggiore attenzione all’opera dei Prefetti nei vari territori perché se questi non funzionano come impone la legge la lotta alle mafie non si può fare come va fatta.
Bisogna indurli a fare con  costanza quell’attività di PREVENZIONE   che sono obbligati per legge a svolgere,facendo INTERDITTIVE ANTIMAFIA per ogni impresa mafiosa che  essi DEBBONO individuare con un’azione  CONTINUA,ININTERROTTA E NON SPORADICA  sui territori,comune per comune.
Chiedete ad essi pubblicamente quante “interdittive antimafia” hanno fatto e fanno in un anno e dal numero di queste ci accorgeremo se quel Prefetto é buono o non é buono.
Ripubblichiamo  una nostra nota che riguarda appunto i loro OBBLIGHI.