Gli incidenti provocati a Fondi durante la manifestazione pacifica contro le mafie preludio a nuovi, più cruenti eventi? Speriamo di no

ATTENTI AGLI ULTIMI COLPI DI CODA: LA SITUAZIONE A FONDI E’ OLTREMODO INQUIETANTE ANCHE SUL PIANO DELL’ORDINE PUBBLICO E DELLA SICUREZZA

DALL’ALTRA SERA, DOPO GLI INCIDENTI PROVOCATI IN PIAZZA A FONDI DA UNA CLASSE DIRIGENTE ORMAI DELEGITTIMATA, C’E’ DA ASPETTARSI DELL’ALTRO!

Quanto si è verificato l’altra sera in piazza a Fondi non va preso sotto gamba.

Abbiamo visto e subito di tutto. Interruzioni, insulti. E’ mancata soltanto l’aggressione fisica per il senso di responsabilità nostra, di tutti gli organizzatori della manifestazione, della piazza democratica. Dei tentativi di delegittimazione ai nostri danni non ci preoccupiamo minimamente. Lo stanno facendo da anni e non si rendono conto di quanto sono diventati patetici e ridicoli, insieme a chi gliel’ha consentito.

La mafia tenta sempre di delegittimare i suoi nemici.

Ma abbiamo visto una carica di odio nei confronti nostri e degli altri amici che stavano sul palco con noi durante la manifestazione contro le mafie che lascia prevedere qualche altra azione. Brutta.

Ci hanno detto che nella piazza a insultarci e ad urlare c’era anche qualche figuro, qualche soggetto dalla condotta non del tutto trasparente. Non ci è stato precisato se costui stava nel gruppo del sindaco o distanziato da questo. Sicuramente, forse defilati rispetto al gruppo degli esagitati con i cartelli fra le mani, c’erano i mafiosi storici ed i loro sodali.

Negli occhi di alcuni partecipanti alla manifestazione abbiamo letto la paura. Tanta paura.

Una situazione, insomma, particolarmente inquietante.

Il fatto, poi, che si sia vista in giro per la piazza gente impegnata a fotografare con i cellulari i partecipanti preoccupa.

Perché è stato fatto questo? Per operare delle ritorsioni? Per minaccia? Per far arrivare un messaggio alla gente “ecco noi siamo qua e vi vediamo “?

Provvedano le forze dell’ordine a dare una chiave di lettura a queste azioni e ad adottare tutte quelle misure di prevenzione e di repressione necessarie per garantire a Fondi un minimo di spazio di vivibilità civile. Si’, perché proprio di questo si tratta, in quanto l’altra sera abbiamo visto con i nostri occhi la paura sul volto di molte persone che ci guardavano timorose di avvicinarci. C’è paura –lo ripetiamo e lo ripeteremo mille volte –a Fondi fra la gente perbene, fra i cittadini onesti.

Noi non vogliamo drammatizzare. Ma siamo particolarmente preoccupati per quanto è avvenuto e sta avvenendo a Fondi, una città dove già sono successi fatti inusuali per questo territorio.

Attentati, incendi, bombe, pistolettate. Cose che succedono a Scampia. Forse neppure più a Corleone.

Speriamo che non succeda dell’altro, che, comunque, c’è da aspettarselo

Soprattutto in previsione della manifestazione del 25 settembre e di quanto altro sarà deciso per Fondi!

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