Gli attacchi a Marrazzo, Laurelli, Moscardelli e Bianchini

MARRAZZO, LAURELLI, MOSCARDELLI E BIANCHINI DEL SINDACATO DI POLIZIA DELLA CGIL VITTIME DEL TIRASSEGNO DEI NEGAZIONISTI PERCHE’ REI PER AVER AFFERMATO CHE IN PROVINCIA DI LATINA LE MAFIE SONO ORMAI RADICATE

Rei per aver affermato che il Lazio e, in particolare, la provincia di Latina, sono fortemente infiltrati dalle mafie.

Marrazzo, Laurelli, Moscardelli e il Segretario regionale aggiunto del Sindacato di Polizia Bianchini sono in questi giorni vittime di un vero e proprio tirassegno. Ci stupisce il fatto che altrettanto non sia stato fatto contro gli esponenti pontini della Lega Nord che in alcuni loro documenti di qualche giorno fa sono stati molto, ma molto più pesanti di quelli del PD.

Comunque a tutte le persone nominate giungano, perciò, le espressioni più calde di solidarietà e della nostra gratitudine per aver finalmente rotto il silenzio su una situazione che noi denunciamo da anni e che è più drammatica di quanto appare.

Si possono immaginare gli autori di questa offensiva di fuoco! I loro nomi appaiono sui giornali un giorno sì e l’altro pure.

Oggi affermare che siamo invasi dalle mafie è diventato per taluni una sorta di reato di lesa maesta’.

Eppure quello che viene detto non è che una parte di una realtà che è molto più vasta.

Ciò si deve proprio alla responsabilità indiretta di quanti finora hanno taciuto e che oggi, finalmente, hanno rotto gli indugi ed hanno cominciato a parlarne.

Ma, al di là di ogni considerazione amara, stiamo ai fatti.

I partiti di maggioranza della Regione Lazio sono scesi in campo seriamente dopo essersi resi conto della gravità del fenomeno mafioso sul nostro territorio e delle gravi ricadute che questo ha sul piano economico, come su quelli sociale, culturale e politico. Di ciò bisogna dargliene atto per onestà intellettuale.

Ad essi, però, chiediamo un passo in avanti.

Alcuni organi di stampa hanno parlato, a proposito del “caso Fondi”, di contiguità fra taluni esponenti politici e soggetti indagati per il reato previsto dall’art.416 bis c. p. (associazione mafiosa).

Noi riteniamo che sia giunta l’ora di far chiarezza definitiva su questo versante.

A parte i fatti di Fondi – sui quali il governo Berlusconi ancora non assume una decisione (e solo per questo fatto la destra dovrebbe avere il pudore di tacere) – ci sono altri ancor più remoti, ma non meno importanti, che proverebbero l’esistenza di talune aree di contiguità.

Che fine hanno fatto le intercettazioni della “Formia Connection”?

Se non andiamo errati, alcuni organi di stampa diedero la notizia di rapporti che sarebbero emersi durante le conversazioni telefoniche intercettate dalla Polizia fra soggetti malavitosi ed alcuni esponenti politici.

Tale notizia è fondata? Chi sarebbero costoro?

Perché Marrazzo, Laurelli, Moscardelli e Bianchini, vittime di attacchi durissimi, non vanno a verificare???

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