Gli affari dei Casalesi nel sud pontino e nel Basso Lazio

GLI AFFARI DEI CASALESI NEL SUD PONTINO… E NON SOLO!

Un migliaio di arresti e più, centinaia di beni confiscati ed altri processi in corso che sicuramente faranno lievitare queste quote.

Una situazione da brivido, della quale, purtroppo, molta gente ancora non vuole prendere atto.

E’ veramente scandaloso continuare a sentire esponenti politici ed istituzionali ostinati nel negare l’evidenza.

Formia, Gaeta, Cassino, Fondi, Terracina, Latina, Fiuggi, tutto il Basso Lazio –per non parlare di Roma, Civitavecchia, il viterbese e così via –le zone di pascolo per la criminalità organizzata.

Migliaia di miliardi investiti e che continuano ad essere investiti giorno dopo giorno.

Ci dicono i negazionisti: ” ma non si spara”!

Come se la camorra fosse solo quella che… spara.

Oggi la criminalità organizzata spara quando è necessario, quando la si disturba troppo nei suoi affari.

Ma c’è un’altra camorra, quella che non spara, fatta di gente insospettabile, magari annidata nella politica e nelle istituzioni, professionisti, commercialisti, notai, avvocati, gente cosiddetta perbene, che le tiene bordone, direttamente od indirettamente; quella che molti chiamano la “zona grigia”, la borghesia mafiosa, i colletti bianchi. E’ la più pericolosa perché non si vede, agisce in silenzio, investe miliardi.

Stiamo rimonitorando in quest’ultimo periodo tutto il sud pontino ed il frusinate, zona che il PM della DDA di Napoli Antonello Ardituro ha definito “la continuazione della provincia di Caserta “.

Sensazioni, per carità, sospetti solamente, perché noi non disponiamo né della veste né degli strumenti per svolgere “ indagini “ (qualcuno ci rimprovera di farle talvolta, ma noi sosteniamo che l’antimafia vera non è quella del “giorno dopo”, quando le mafie si sono già insediate e non c’è più niente da fare. Quella è un’antimafia d’immagine che non serve a niente).

Stiamo rilevando una situazione inquietante. Formia, Gaeta, Terracina, Cassino ecc. C’è in corso un’occupazione terribile. Ristoranti, alberghi, negozi e chi ne ha più ne metta.

Chiediamo alla Guardia di Finanza soprattutto, ma anche alla Polizia di Stato, che in provincia di Latina sta dimostrando di agire bene, ed ai Carabinieri di indagare sugli autori veri – diciamo “veri” perché probabilmente quelli ufficiali sono prestanome “puliti” – delle compravendite immobiliari, sui proprietari veri di negozi, gioiellerie, vendite di latticini, di tessuti, autosaloni, alberghi e quant’altro.

Non condividiamo la sicumera di quanti, con una faciloneria sospetta, continuano a fare dichiarazioni tranquillizzanti circa la trasparenza di investimenti miliardari. Così facendo si indebolisce l’azione della magistratura antimafia e delle forze dell’ordine, le quali, pur fra mille difficoltà, si stanno battendo bene, senza la collaborazione di cittadini ed altre istituzioni, contro la criminalità organizzata. Almeno in provincia di Latina, perché a Frosinone, -escluso il nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza venuto da pochi mesi e che sta già dimostrando di essere un bravo investigatore ed un fedele servitore dello Stato -, non ci sono, ad oggi, segnali significativi di un’azione efficace contro il dilagare delle mafie.

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