Giustiziati in piazza: Capita anche questo a Latina

GIUSTIZIATI IN PIAZZA: CAPITA ANCHE QUESTO A LATINA.

A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO L’INTERVENTO DEL CAPO DELLO STATO PER RIPRISTINARE UN CLIMA DI VIVIBILITA’ CIVILE E DEMOCRATICA NELLE ISTITUZIONI PONTINE!

Onorevole Napolitano, è necessario ed urgente un Suo intervento personale per ripristinare un clima di vivibilità civile e democratica in provincia di Latina. Ciò, in quanto sono ormai le istituzioni a rischiare di perdere la faccia a causa di comportamenti individuali che noi non esitiamo a definire incompatibili con uno stato di diritto.

Le accuse lanciate attraverso alcune pagine di giornali o con l’invio di documenti, che dovrebbero restare riservati fino ad istruttoria conclusa, anche al Ministero della Sanità, che è un organo politico-amministrativo e non giudiziario, rivelano che ci troviamo in una situazione veramente preoccupante per le sorti delle istituzioni democratiche. Se un cittadino, dipendente da un Amministrazione pubblica, presenta alla Magistratura un esposto chiedendo di giudicare se alcuni comportamenti di suoi superiori gerarchici sono stati conformi alle leggi dello Stato e, poi, vede che copia di tale esposto è stato mandato proprio all’Amministrazione pubblica interessata, che deve dire?Non è violazione del segreto istruttorio?Giustiziato in piazza e sui giornali: è gravissimo.!

Colpevole, questa è una delle accuse che leggiamo sui giornali, di avere un figlio che fa praticantato in uno studio legale???…

Bene, allora, signor Presidente, le chiediamo ufficialmente di intervenire, nella Sua veste di Presidente del CSM, per far promuovere un’inchiesta rigorosa tendente ad accertare se sia fondata la voce secondo la quale a Latina ci sono Magistrati che hanno figli che esercitano l’attività forense. La legge deve valere per tutti!

Tutto quanto sopraesposto, si riferisce alle vicende che vedono in questi giorni vittima di una lunga catena di censure il Comandante dei Carabinieri dei NAS, censure tutte smontate nel tempo dopo ricorsi gerarchici e alla magistratura amministrativa.

Ora alle censure si aggiungono, ora, i processi pubblici.

Non crede che sia giunta l’ora di fare finire questi spettacoli che offendono il prestigio e la credibilità delle istituzioni?

Altra situazione veramente vergognosa è quella esistente, sempre a Latina, nella Prefettura, dove un clima di vera e propria persecuzione ai danni di due viceprefetti (già un terzo, l’ex viceprefetto vicario è stato fatto trasferire per “incompatibilità ambientale”) perdura, malgrado denunce fatte a mezzo di interrogazioni parlamentari al Ministro degli Interni, rimaste, finora, senza esito.

Ci consenta, signor Presidente, di esternarle le nostre più vive preoccupazioni in quanto, su un territorio devastato dall’illegalità e dalla criminalità organizzata, avere dei vertici istituzionali che si comportano in tal modo è veramente esiziale.

ASSOCIAZIONE REGIONALE LAZIO PER LA LOTTA CONTRO LE ILLEGALITA’ E LE MAFIE “A. CAPONNETTO“

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