Giustizia, è la priorità nell’agenda del Governo Draghi

Giustizia, è la priorità nell’agenda del Governo Draghi

5 Febbraio 2022

Di amministratore

Mario Draghi lima l’agenda della ripartenza del governo mentre tra i partiti si infiamma il dibattito sul “”manifesto di Mattarella e le piorita’ parlamentari, a partire dal delicato passaggio della riforma della giustizia. Un passaggio rimasto in stand by durante la lunga trattativa sull’elezione del Capo dello Stato ma che ora sta entrando nel vivo in attesa del consiglio dei ministri che dovrebbe esaminare le nuove norme messe a punto dal ministro Cartabia. Norme che dovrebbero poi essere inserite, come emendamenti, nel testo all’esame della commissione della Camera. Uno degli oggetti del contendere tra le forze politiche e’ la questione delle cosiddette “porte girevoli” per i magistrati che decisono di entrare in politica. Un tema delicato e controverso insieme ad altri aspetti. Tant’e’ che Matteo Salvini ricorda che la Lega e’ in attesa del via libera della Corte costituzionale ai quesiti referendari proposti anche dal suo partito: “un banco di prova perche’ e’ una riforma della giustizia che ci porta sul modello occidentale con la responsabilita’ civile diretta dei magistrati, con la separazione delle carriere, la riforma del Csm, li’ vediamo chi avra’ un atteggiamento liberale, moderno, conservatore europeista, atlantista e chi invece giochera’ per la conservazione, giochera’ di rimessa”, attacca il leader leghista. Per quanto ci riguarda, mercoledi’ 16 inizieremo a votare gli emendamenti, i tempi ci sono”, risponde Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S. “Se il rinnovo del Csm dovesse avvenire con le vecchie regole, che hanno favorito quella degenerazione correntizia su cui il presidente Mattarella ha posto un forte accento nel suo discorso in Parlamento- sottolinea la capogruppo Fi al Senato Anna Maria Bernini – sarebbe una sconfitta per la politica che va assolutamente scongiurata, esattamente come l’eventuale proroga. Il sorteggio temperato per noi resta la soluzione migliore, ma e’ soprattutto fondamentale accelerare la riforma Cartabia per restituire alla giustizia la necessaria credibilita’, e va in questa direzione anche l’argine alle porte girevoli tra politica e magistratura. La questione giustizia e’ fondamentale per la qualita’ della democrazia e sarebbe irresponsabile temporeggiare dopo il monito del capo dello Stato”. Altri due temi su cui i partiti si confrontano son la riforma della scuola e quella che prevede il sistema presidenziale. La prima deve essere una priorita’ assoluta, spiega Stefano Fassina di Leu. “Il governo e il Parlamento – rimarca l’esponente della sinistra – devono ascoltare la voce degli studenti. La loro presenza a decine di migliaia in tante citta’ italiane, dopo una fase di occupazioni e autogestioni delle scuole, esprime un messaggio chiaro: basta gestione emergenziale della scuola, basta visione aziendalista e stupidamente strumentale del sapere. E’ necessario ridefinire, innanzitutto in Parlamento, la missione della scuola e il suo rapporto con l’universo del lavoro. La scuola e gli studenti non sono un problema di ordine pubblico. E’ giusto che la ministra Lamorgese ricostruisca alle Camere le responsabilita’ degli scontri e delle manganellate a Roma e a Torino. Ma e’ decisivo discutere con il ministro Bianchi il futuro della scuola”. Intanto Fratelli d’Italia continua la raccolta delle firme per l’elezione diretta del presidente della Repubblica. “Vogliamo assolutamente che il presidente venga eletto dagli italiani, lo spettacolo quirinalizio che abbiamo visto la scorsa settimana non e’ degno di questa nazione”, spiega la senatrice e coordinatrice lombarda del partito Daniela Santanche’ dal banchetto di corso Buenos Aires, uno dei 7 allestiti nel capoluogo lombardo.

Fonte:https://www.juorno.it/giustizia-e-la-priorita-nellagenda-del-governo-draghi/

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