Giuseppe Insalaco, ucciso per aver detto no a cosa nostra

Giuseppe Insalaco, ucciso per aver detto no a cosa nostra

Da Paolo Borrometi – 12 Gennaio 2021

Era in macchina, imbottigliato nel traffico, quando due killer su un motorino gli si avvicinarono sparandogli cinque colpi di pistola. Morì sul colpo, il 12 gennaio di 31 anni fa.

Giuseppe Insalaco era un politico modello, conosciuto come il “sindaco dei cento giorni” per aver ricoperto la carica a Palermo per cento giorni. In quei cento giorni si era opposto alla mafia, innanzitutto citandola (quando nessuno la nominava), poi facendo nomi e cognomi di chi, come i Salvo, mai fino ad allora era stato pubblicamente accostato alla mafia, infine opponendosi a Vito Ciancimino, non facendolo guadagnare e riferendosi a lui in audizione in commissione Antimafia disse: “Mi facevano trovare ogni mattina i mandati di pagamento sulla scrivania, confusi insieme alla posta ordinaria. Speravano che non me ne accorgessi, che firmassi quelle delibere insieme alle ricevute. Ogni delibera valeva decine di miliardi”. Decine di miliardi sottratti alla mafia, un’opposta visione a quella dei mafiosi. Anche per questo fu ucciso.

Fonte:https://www.laspia.it/giuseppe-insalaco-ucciso-per-aver-detto-no-a-cosa-nostra/

 

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