Giudici e P3: si teme il coinvolgimento di nuovi nomi

Alfano tuona, niente caccia alle streghe

Niente caccia alle streghe: l’invito arriva dal ministro della Giustizia Angelino Alfano dopo l’esplosione della questione morale nella magistratura, diretta conseguenza dell’inchiesta che dagli appalti eolici ha portato alla scoperta della cosiddetta P3, e al coinvolgimento di alti nomi del Pdl. In Cassazione e anche alla sede dell’Anm, si teme però che dalle pieghe dell’inchiesta spuntino altri magistrati che hanno avuto rapporti troppo stretti o, peggio ancora, illeciti, con i componenti e faccendieri della P3. Secondo l’inchiesta ci sarebbero giudici ‘a disposizione’ della ‘cricca’ fra cui il capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller. Ma Alfano invita tutti a “fare il proprio dovere”. “Noi abbiamo una certezza – aggiunge ancora il ministro – che il sistema della giustizia ha dentro di sè gli anticorpi per reagire, certo non si può fare di tutta l’erba un fascio e dare la caccia alle streghe”. E’ stato, ieri, anche il giorno della difesa del presidente della Corte d’Appello Alfonso Marra, per il quale il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Marra ha spiegato di essere stato nominato al suo posto perchè titolare di “un curriculum a prova di bomba”, e non certo grazie a indebite pressioni sul Csm o ai buoni uffici della P3. E il Csm? “Dovrebbe tutelarmi da queste aggressioni”. Invece, a quanto pare, il Csm procede a tappe forzate nella sua indagine: Giorgio Napolitano e Nicola Mancino sono preoccupati per l’allargarsi della ‘macchia’ sul buon nome della magistratura, già più volte sotto attacco negli ultimi mesi.

(Tratto da Virgilio Notizie)

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