Giornalisti minacciati dalla mafia.Attentato alla libertà di stampa ed alla democrazia

GIORNALISTI TERRORIZZATI DALLE QUERELE E DA
RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI.
UN GRAVISSIMO ATTENTATO  ALLA LIBERTA’ DI
STAMPA CHE RISCHIA DI UCCIDERE DEFINITIVAMENTE
LA DEMOCRAZIA IN ITALIA
Libertà di stampa, l’Italia perde 24 posizioni: troppi giornalisti
minacciati dalla mafia
12 febbraio 2015
L’Italia scivola al 73esimo posto. L’istantanea emerge dal rapporto annuale di Reporter Senza
Frontiere. Alle prime posizioni i Paesi scandinavi

Quotidiano.net

Roma, 12 febbraio 2014 – Nel 2014 si è registrata una “brutale regressione” della libertà di
stampa, dovuta a fattori congiunti tra cui l’azione di gruppi islamisti radicali come lo Stato Islamico
o Boko Haram, che “si comportano come despoti dell’informazione”. Ma Italia perde 24 posizioni
rispetto all’anno scorso scivolando al 73esimo posto, dietro la Moldavia e davanti al Nicaragua: nel

caso italiano a pesare è l’intimidazione della mafia nei confronti dei giornalisti, vittime anche di
processi per diffamazione abusivi.
L’istantanea emerge dal rapporto annuale di Reporter Senza Frontiere. “I due terzi dei 180 Paesi
(classificati) hanno risultati peggiori che nell’edizione precedente”, si legge nel documento. I Paesi
scandinavi continuano ad occupare le prime posizioni; La Siria, il Paese considerato dall’ong come
il più pericoloso al mondo per i giornalisti, continua ad essere al 177esimo posto, dietro la Cina
(176), e davanti ai fanalini di coda: Turkmenistan (178), Corea del Nord (179) ed Eritrea (180).

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