Giocano sulla pelle dei cittadini e delle istituzioni

Non ci interessano i fatti interni dei partiti, le faide e quant’altro.

Il nostro giudizio è noto.

Lapidario, netto, senza distinzioni.

Quello che è avvenuto a Latina è scandaloso e di una gravità estrema per le ricadute sul piano economico, sociale, culturale, morale.

C’è gente, purtroppo, tanta gente, che gioca con le istituzioni come in un campo da calcio con un pallone.

E che ha ridotto la politica a strumento di potere personale.

Per non dire altro.

A mercato.

A noi non interessa, al momento, il giudizio politico e morale, quanto, soprattutto, quello che attiene alla situazione economica e sociale.

La provincia di Latina ed il suo capoluogo versano in una terribile crisi economica che ne sta trasformando radicalmente i connotati.

Senza, peraltro, che ci sia un progetto alternativo.

Le fabbriche chiudono, una dopo l’altra;

la disoccupazione aumenta ed ha già raggiunto picchi allarmanti.

I giovani non hanno alcuna prospettiva di occupazione.

La criminalità dilaga, insieme all’usura, alla prostituzione ed a tutti gli altri fenomeni ad essa connessi.

Dilagano soprattutto le mafie che, approfittando di ogni pur piccolo varco creato dal vuoto politico ed istituzionale, si inseriscono sempre di più nei gangli della nostra economia e della nostra società.

Finendo per avvelenarle, per inquinarle sempre di più.

Acquista sempre più spessore quel fenomeno di “meridionalizzazione” di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi…

Con tutto ciò che questo comporta!

Questo è quello che ci preoccupa più di ogni altra cosa.

Giudichiamo, pertanto, irresponsabile il comportamento di questi signori che, non tenendo conto degli interessi della comunità latinense e pontina, hanno ritenuto di fare quello che è a tutti noto: sfasciare un’istituzione importante qual’è il Comune capoluogo di provincia per interessi di potere che nulla hanno a che vedere con quelli dei cittadini.

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