Già a febbraio del 2014 l’Associazione Caponnetto ,con una nota che sotto riportiamo , per coloro che l’abbiano dimenticata, e diretta al Capo della Polizia ed ai Ministri dell’Interno e della Giustizia sollevò il problema della necessità di ristrutturare e potenziare le strutture investigative nel sud pontino.A distanza di oltre due anni il Questore di Latina ha riproposto lo stesso problema ed ha dichiarato di aver proposto al Dipartimento l’istituzione di una sezione distaccata della Squadra Mobile a Formia.Il Capo della Polizia rispose all’Associazione Caponnetto che avrebbe sottoposto la richiesta della Caponnetto agli organi competenti ma da allora non ha fatto seguito alcun provvedimento al riguardo. Speriamo che oggi,tenendo anche conto di quanto é emerso dalle audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia e,soprattutto dalle varie interrogazioni parlamentari presentate e dell’aggravarsi della situazione,si muova qualcosa.L’Associazione Caponnetto comunque é determinata ad andare avanti fino a quando lo Stato non si decida a correre ai ripari con decisioni serie.

Roma,10.2.2014 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A S.E. Prefetto 

Alessandro Pansa 

Capo della Polizia di Stato 

ROMA 

e p.c. 

On.Angelino Alfano 

Ministro degli Interni 

ROMA 

On.Annamaria Cancellieri 

Ministro della Giustizia 

ROMA 

OGGETTO: 

istituzione Distretto Polizia 

a Formia e delega alle Procure 

ordinarie del Lazio art.51 comma 

3 bis CPP 

 

 

 

Gentile Signor Prefetto, 

sarà sicuramente a conoscenza del fatto che decenni di disattenzione da parte delle Istituzioni centrali – e soprattutto locali – hanno determinato un fortissimo,pericoloso radicamento nella provincia di Latina e,in particolare,nel sud pontino,di un gran numero di soggetti criminali appartenenti per lo più alla camorra ed alla ‘ndrangheta. 

Tale fenomeno é stato ancor più aggravato dalle collusioni – talune accertate,come nei casi di Fondi,Formia e Nettuno e tal’altre probabili – di costoro con elementi della politica e delle stesse istituzioni locali. 

Più volte la scrivente Associazione ha denunciato la scarsa attenzione a tale fenomeno da parte degli organi dello Stato e la conseguente assenza di un adeguato apparato investigativo e giudiziario in grado di svolgere una significativa e risolutiva azione preventiva e repressiva nei confronti della criminalità organizzata. 

Purtroppo,però, tutti gli appelli sono rimasti inascoltati e,di conseguenza,oggi la situazione rischia di diventare irreversibile. 

In particolare,questa Associazione ha evidenziato l’urgente necessità di: 

a) trasformare l’attuale Commissariato della Polizia di Stato di Formia,al confine con la Campania,in Distretto o Supercommissariato,con l’istituzione anche di una sezione distaccata della Squadra Mobile di Latina,diretto da un Primo Dirigente e dotato di personale esperto in materia di lotta alla criminalità mafiosa. 

Tale Distretto o Supercommissariato potrebbe assorbire il presidio di Gaeta,città ad appena 6 chilometri da Formia,la cui attività in materia é apparsa nel tempo alquanto scarsa ed affatto incisiva. 

b) l’assegnazione della delega, da parte della Procura Generale, alle Procure ordinarie del Lazio,come é avvenuto in Campania,ad occuparsi anche di reati associativi di natura mafiosa. 

L’adozione urgente di questi due provvedimenti contribuirebbe in maniera determinante a rendere più efficace l’azione dello Stato su un territorio,qual’é quello indicato,completamente nella morsa della criminalità mafiosa. 

Nel prospettarLe tali esigenze,questa Associazione confida nella Sua sensibilità e,in attesa di un cortese cenno di assicurazione al riguardo,invia distinti saluti 

IL SEGRETARIO 

Dr.Elvio Di Cesare

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